Obama in campo per Biden: "Trump come zio pazzo"

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Un attacco a Donald Trump a 360 gradi. "Non possiamo permetterci altri quattro anni di questo". Barack Obama è sceso in campo di persona a Philadelphia nella campagna elettorale del suo ex vice Joe Biden quando mancano meno di due settimane all'Election Day. E, con un comizio stile drive-in, ha puntato il dito contro il suo successore per la gestione dell'emergenza coronavirus, accusandolo di non essere stato in grado neanche di "proteggere se stesso". Non sono mancate accuse sul fisco, sulla gestione dell'economia, con un riferimento alle ultime rivelazioni del New York Times sugli appena 750 dollari di tasse pagati nel 2016 e nel 2017 e sul conto corrente in Cina. E per aver sposato teorie del complotto, a malapena tollerate da "uno zio pazzo".

"La nostra democrazia non funzionerà se le persone che si presuppone siano i nostri leader mentono tutti i giorni e - ha affermato l'ex presidente - inventano semplicemente le cose". Quello di Obama è stato un appello appassionato al voto perché, ha detto, "non possiamo lasciare dubbi su queste elezioni". Una marea di americani ha già votato e Trump ha detto nelle scorse settimane che potrebbe non riconoscere il risultato del voto. "Non mi interessano i sondaggi", ha sottolineato Obama. "Ho capito che questo presidente vuole prendersi il merito per l'economia che ha ereditato e che non vuole colpe per la pandemia che ha ignorato - ha incalzato - Non funziona così. Twittare non risolve le cose. Inventare cose non migliora la vita delle persone. Devi avere un piano".

E dopo l'ultimo attacco di Trump - convinto che "la gente sia stanca del Covid" e di "sentire Anthony Fauci e questi idioti" - Obama ha sottolineato come Biden "non chiamerà idioti gli scienziati" e neanche "organizzerà un evento super diffusore alla Casa Bianca". Un chiaro riferimento alla cerimonia organizzata a fine settembre al Rose Garden della Casa Bianca per la nomina del giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema.

"A otto mesi dall'inizio della pandemia, i casi tornano ad aumentare in tutto il Paese. Trump non ci proteggerà all'improvviso. Non può nemmeno adottare misure di base per proteggere se stesso", ha accusato, riconoscendo comunque come "questa pandemia sarebbe stata una sfida per qualsiasi presidente". Obama ha parlato chiaramente di "incompetenza e disinformazione" e ha accusato Trump di non aver mostrato alcun interesse per il suo lavoro tranne che "per aiutare se stesso e i suoi amici".

Ben diverso da Biden, che - ha sottolineato l'ex presidente - è "un uomo che ha imparato presto a trattare con dignità e rispetto tutti coloro che incontra". E "con Joe e Kamala (Harris) al comando non dovrete pensare alle cose folli che dicono ogni giorno". "In questi quattro anni non ho mai perso la speranza - ha incalzato ancora Obama che ha anche incontrato in strada volontari della campagna elettorale per Biden e semplici cittadini - Ero arrabbiato, mi sono sentito frustrato, ma non ho mai perso la speranza".