Obbligo green pass, salta il limite delle 48 ore per controlli

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green pass obbligatorio
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È ormai pronto il testo definitivo del Dpcm contenente le linee guida sulle verifiche del green pass sul posto di lavoro, che diventerà obbligatorio da venerdì 15 ottobre. Il testo è pubblicato sul sito di Palazzo Chigi e tra le novità salta la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato verde.

Green pass obbligatorio, salta il limite delle 48 ore per i controlli

Nel testo definitivo del Dpcm salta il limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato che attesti la negatività al Covid (in seguito a tampone) o l’avvenuta vaccinazione.

Così i datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del green pass in base alle esigenze organizzative, per esempio per coordinare le attività su turni.

Green pass obbligatorio, salta il limite delle 48 ore per i controlli: la previsione iniziale

Anche nei giorni scorsi era stata ribadita la possibilità per i datori di lavoro di verificare anche in anticipo la presenza del green pass tra i dipendenti, ma non più di 48 prima dall’orario di entrata in servizio del lavoratore o della lavoratrice.

Tale limite, come si evince dal testo definitivo, è stato tolto.

Green pass obbligatorio, salta il limite delle 48 ore per i controlli e si chiedono tamponi meno cari

Oltre alle novità del testo definitivo del Dpcm, Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, ha espresso al governo la volontà di “valutare l’opportunità di ridurre ulteriormente i costi dei tamponi e di sostenere impresa e lavoro sul tema della salute e sicurezza”.

A tal proposito ha fatto saper che: “Il presidente del Consiglio ci ha assicurato che nelle prossime ore il governo deciderà anche eventuali inziative in questo senso”.

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