Objekat, costruita in gran segreto ed ora in abbandono. Per sempre

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Il bunker di Objekat 505
Il bunker di Objekat 505

Nessuno direbbe che, nascosta tra le montagne di Plješevica nella Croazia orientale, sorga Objekat 505, la più grande base aerea abbandonata in Europa. Quella che oggi è nota anche come base aerea di Željava, è sconosciuta ai più perché nessuno sapeva della sua esistenza fino alla sua attivazione nel lontano 1968.

La realizzazione di questa base militare – una delle più famose in Italia è quella di Aviano – ai confini con l’odierna Bosnia-Herzegovina fu condotta in totale segreto. Oltre ad essere la base aerea militare più grande d’Europa, è stata di certo quella più costosa (circa 6 miliardi di dollari). Bisogna essere alquanto coraggiosi per addentrasi in quello che rimane di Objekat 505. In primo luogo, perché il sito – oggi solo parzialmente demilitarizzato – registra la presenza di gas nei bunker sotterranei e di diverse mine antiuomo che hanno causato un incidente nel 2000; in secondo luogo perché l’involucro dell’ex base aerea è una struttura decadente e a perenne rischio caduta di calcinacci.

La storia di Objekat 505

Objekat 505 aveva tutto l’occorrente per difendersi da potenziali attacchi di potenze straniere quella che all’epoca era chiamata Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia . Nonostante il non allineamento della Jugoslavia di Tito, niente poteva essere lasciato al caso: il campamento militare era dotato di quattro vie d’uscita sotterranee (ognuna delle quali sigillate da enormi porte pressurizzate di 100 tonnellate ciascuna), missili terra-aria ed uno dei radar più potenti in grado di tracciare qualsiasi aggressione esterna. Si dice che il suo bunker fosse attrezzato per resistere persino ad un attacco nucleare. Fuori alle vie d’uscita venivano posizionati i C-47 e gli F-48, alcuni dei quali sono ancora al proprio posto in completo stato d’abbandono.

Aereo abbandonato a Objekat 505
Aereo abbandonato a Objekat 505

I bunker sotterranei (alimentati dall’elettricità attraverso condotti nel sottosuolo direttamente collegati ad una centrale della vicina Bihac) ospitavano un mondo, popolato da 1000 soldati , con generatori per l’elettricità, stanze per i camerati e fonti d’acqua sotterranee. Si conta che il complesso poteva immagazzinare scorte sufficienti per le reclute fino ad un massimo di 30 giorni.

La base fu fatta saltare in aria nel 1993 e da quel momento è stato il luogo di frequenti dilapidazioni. Non si può effettuare nessun tipo di riqualificazione edilizia nè tantomeno destinarla ad addestramento militare perché le convenzioni internazionali su quell’area proibiscono categoricamente l’esistenza di qualsivoglia realtà militare nel raggio di 15 km dai confini. Perciò Objekat 505 è e rimarrà un luogo per sempre abbandonato: è il suo ineluttabile destino che fa da contraltare ad un passato di segreto e anonimato.