In occasione del I Maggio leader delle Sardine attacca la politica “che insegue invece di orientare”

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Mattia Santori
Mattia Santori

Mattia Santori surfa il I Maggio e la dice tutta e chiara: “Se la destra non sarà responsabile avremo morti e disoccupati”. Magari un po’ forte ma tant’è, il giovane leader bolognese del movimento delle Sardine in credito di idee chiare pare non esserlo mai stato, neanche durante la pausa di riflessione dell’ultimo anno. All’AdnKronos Santori ha consegnato la sua disamina sullo stato attuale della situazione politica partendo proprio da questo assunto: “Se la destra non farà uno sforzo di responsabilità, tra qualche mese piangeremo nuovi morti e conteremo nuovi disoccupati”.

Santori: “Se la destra non sarà responsabile avremo morti e disoccupati”, il caso Bologna

E ancora: “A Bologna il 25 aprile ci sono state diverse manifestazioni che hanno inquinato il significato della Liberazione. Purtroppo anche per il Primo maggio, invece che riflettere sulle sfide che ci aspettano, come lavoratori, disoccupati, imprenditori e sindacati, rischiamo di rincorrere una retorica che vuole associare una festa dello Stato alle pagliacciate dell’anti-Stato”.

Santori: “Se la destra non sarà responsabile avremo morti e disoccupati”, la trappola

Poi Santori, che del libero movimentismo è un pò totem, pare non schivare la trappola e considera l’opportunità di vietare certi tipi di manifestazione: “Almeno in questi giorni andrebbero vietate le manifestazioni come quella autorizzata in Piazza della Pace, dove l’ultra destra si camufferà da iniziativa no-mask, minando l’ordine pubblico e rovinando il significato di unità nazionale in un giorno importante”.

Santori: “Se la destra non sarà responsabile avremo morti e disoccupati”, l’attacco alla Lega

Ma queste manifestazioni di quale politica, già messa in punta di stiletto nel 2020, sono frutto? Per Santori “di una politica che insegue invece che orientare, penso alla Lega e alla battaglia sul no al coprifuoco, strumentale al consenso elettorale ma poco utile a un Paese preoccupato per la salute e il lavoro. Poi la chiosa in merito all’auspicato arretramento della destra dalle sue posizioni più intransigenti: “Se la destra non farà uno sforzo di responsabilità, tra qualche mese piangeremo nuovi morti e conteremo nuovi disoccupati”. Tutto bello, tranne forse quel concetto di “libertà retrattile”, un ossimoro grosso come una casa a ben vedere, per cui le manifestazioni di chi non ha le nostre idee, pur autorizzate, sarebbero da vietare. Dire che non funziona così è il minimo.