Occhetto a Salvini: "Io su popolo cito Gramsci, uno che ha dato la vita"

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di Francesco Saita "Evidentemente Salvini ha l'abitudine di dare notizie a metà, la mia frase non intendeva dire che le classi subalterne e popolari siano una brutta bestia, ma che il popolo, inteso in senso indiscriminato e senza mediazioni, può essere una brutta bestia". Così all'AdnKronos, Achille Occhetto replica al post del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha attaccato l'ex segretario del Pci, e fondatore del Pds, relativamente a una sua intervista televisiva, di cui il segretario della Lega linka il video, con Occhetto intervistato da La7. 

L'ultimo segretario del Pci spiega di "avere citato affermazioni di un uomo che era di sinistra e ha pagato la sua battaglia con la vita: Antonio Gramsci". Aggiungendo che "tutti i grandi leader, da Gramsci a Lenin, hanno criticato la nozione generica di popolo, alla quale sostituiscono quella di classe, di ceti medi, di contadini, di operai, che per me, a differenza di Salvini, non sono delle brutte bestie", dice ancora ricordando la lezione del fondatore del Pci, autore di studi al cui centro trova posto il concetto di popolo e di educazione culturale delle masse subalterne. 

"Come dice Gramsci in una pagina bellissima - ricordava Occhetto nel suo intervento televisivo - scriveva che il fascismo era riuscito a prendere la parte peggiore del popolo italiano, e Gramsci non era un radical chic, parlava del popolo nel modo giusto". "Il popolo, senza mediazioni è una brutta bestia - diceva nel passaggio 'segnalato' da Salvini - bisogna che cominciamo a educare la gente contro questa idea del popolo, ci sono le classi, ci sono i ceti intermedi, ci sono le associazioni, c'è la consapevolezza culturale". "Questo popolo è stato aizzato contro le istituzioni", concludeva l'ex leader del Pci nella sua intervista.