"Occhi" italiani per la missione CHIME del programma Copernicus

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Milano, 13 nov. (askanews) - L'azienda italiana Leonardo contribuirà alla realizzazione del payload iperspettrale della nuova missione CHIME del programma di monitoraggio della Terra dallo Spazio "Copernicus" di Esa e Commissione europea che vede coinvolte anche OHB Italia e Thales Alenia Space Italia, quest'ultima in qualità di prime contractor. CHIME (Copernicus Hyperspectral Imaging mission) è una delle nuove sentinelle del programma, le altre sono CIMR e LSTM; è composta da due satelliti che contribuiranno a monitorare la salute del nostro pianeta con occhi del tutto innovativi: una camera iperspettrale nella banda ottica visibile e nel vicino infrarosso in grado di offrire una dettagliata analisi chimico-fisica delle aree sotto osservazione. Lo stabilimento di Leonardo a Campi Bisenzio (Fi) realizzerà, in particolare, il cuore nobile dello strumento iperspettrale di CHIME: il telescopio, il sistema dei piani focali e gestirà la calibrazione dello strumento a terra prima del lancio. Il telescopio è formato da alcuni specchi di diverse dimensioni, il più grande di circa 400 mm, che sarà proprio l'ottica con il compito di osservare il nostro pianeta. Il sistema dei piani focali è invece il sistema che raccoglie ed elabora l'immagine osservata trasmettendola al computer di bordo. Ciò che rende unici questi elementi è la loro capacità di catturare immagini di una porzione di Terra con una altissima qualità, definizione, dettaglio e ad alta risoluzione spettrale. La calibrazione consiste invece in un mix di test e tarature della strumentazione per calibrarne l'accuratezza. CHIME con il suo strumento iperspettrale potrà individuare fenomeni come la trasparenza delle acque, stato di salute delle colture, siccità e rischio incendio, o l'inquinamento atmosferico fornendo un supporto cruciale per la gestione delle risorse naturali e delle emergenze. Infatti, le lunghezze d'onda emesse o assorbite dagli elementi osservati sulla terra creano una firma spettrale unica per ogni sostanza, come una impronta digitale umana, che rende possibile il loro riconoscimento anche dallo spazio. Il telescopio e i sistemi focali realizzati da Leonardo rappresentano dei sottosistemi di uno strumento allo stato dell'arte a livello mondiale. La sfida maggiore rimane quella di garantire il funzionamento di un sistema a così alte prestazioni in un ambiente estremo come lo spazio con una stabilità e affidabilità per tutta la vita del satellite. Leonardo vanta una esperienza consolidata nell'ambito di camere multispettrali e iperspettrali, come anche dimostrato dalla missione PRISMA dell'Agenzia Spaziale Italiana, ad oggi l'unica missione iperspettrale operativa nello spazio, che sta accumulando splendide e utili immagini del nostro pianeta. Per le sentinelle CHIME e CIMR, di cui Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%) è prime contractor, Leonardo fornirà anche i sensori d'assetto stellare per il corretto posizionamento del satellite nell'orbita.