Ocean Viking chiede a Malta e Italia porto sicuro

Mpd

Roma, 13 ago. (askanews) - "Dopo quattro giorni di soccorsi in mare con la Ocean Viking, abbiamo formalmente chiesto alle autorità maltesi e italiane di assumere il coordinamento delle operazioni e di aiutare a individuare un porto sicuro per le 356 persone vulnerabili che abbiamo a bordo.

Tra loro ci sono anche 103 bambini e minori sotto i 18 anni, di cui solo 11 viaggiano con un parente o un tutore. La stragrande maggioranza dei sopravvissuti racconta di aver subito detenzione arbitraria, estorsioni e violenze in Libia e mostrano le cicatrici delle torture.

Auspichiamo che le autorità europee rispettino il diritto internazionale e assegnino quanto prima un porto sicuro di sbarco per tutte le persone soccorse a bordo della Ocean Viking". E' quanto si legge in una nota diffusa da Msf e Sos Mediterranee.

"Le persone a bordo, inclusi i minori, hanno raccontato di essere state torturate con elettroshock, picchiate con bastoni e fucili o ustionate con plastica fusa. Mi dicono di sentire ancora il dolore delle ferite e delle cicatrici che hanno subito in Libia" spiega il dr. Luca Pigozzi, medico di MSF a bordo della Ocean Viking.