Ocean Viking domani a Tolone, Francia blocca ricollocamento da Italia

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Roma, 10 nov. (askanews) - La Francia farà entrare domani l'imbarcazione umanitaria Ocean Viking nel porto di Tolone. Mama se la vicenda dei 234 passeggeri a bordo sembra arrivata a soluzione, il governo francese alza di nuovo i toni dello scontro con l'Italia, accusandola di non comportarsi come Paese europeo e annunciando una sorta di rappresaglia, sotto forma di sospensione del ricollocamento dei 3.500 rifugiati previsti dal Meccanismo concordato in sede Ue e invitando gli altri Paesi membri a fare altrettanto. Parigi ha annunciato l'evacuazione già oggi per motivi sanitari di quattro passeggeri dalla nave che è arrivata presso le coste della Corsica, una operazione "di evacuazione medica in mare" ha precisato la Segreteria del Mare, l'ente guidato dall'ex prefetto di polizia di Parigi Didier Lallement. La nave della Ong SOS Méditerranée attende da 20 giorni di attraccare in Europa e in base alla regola che l'attracco iniziale può avvenire nel porto più vicino, la Francia punta il dito contro l'Italia.

"La Francia è molto, molto profondamente rammaricata che l'Italia abbia deciso di non comportarsi come paese europeo responsabile" negando l'accoglienza ai migranti a bordo della Ocean Viking, ha detto il ministro dell'Interno francese Darmanin, che ha tenuto un punto stampa per dettagliare le decisioni prese sulla Ocean Viking e per sottolineare che si tratta di un intervento "in vita eccezionale".

"La gestione dei flussi migratori europei è un problema europeo che richiede una risposta europea", ha aggiunto il responsabile degli Interni, che ha sottolineato a più riprese l'aiuto promesso dalla Germania. La Francia "non è sola e può contare sui suoi partner europei", ha detto. "La Germania in particolare si è impegnata a ricollocare sul suo territorio un terzo dei passeggeri" dell'imbarcazione, il cui status risulti "conforme a domanda di asilo o titolo di soggiorno". Darmanin ha affermato che "ci sono altri Paesi che ringraziamo" che stanno comunicando una loro disponibilità.