Ocean Viking: MSF e SOS MEDITERRANEE chiedono un porto sicuro -3-

red/Mgi

Roma, 13 ago. (askanews) - "Tutti i soccorsi che abbiamo condotto sono stati possibili solo grazie all'attenta osservazione del mare che ci circondava. Le autorità marittime non hanno condiviso con noi alcuna informazione" dichiara Nick Romaniuk, coordinatore dei soccorsi di SOS MEDITERRANEE a bordo della Ocean Viking. "Solo una volta siamo riusciti a stabilire un contatto radio con uno dei tre aerei dell'Unione Europea che monitoravano la presenza di barconi in difficoltà. Questo dimostra che gli Stati non stanno dando priorità al loro dovere di salvare vite in mare."

La stragrande maggioranza delle persone a bordo racconta di aver subito detenzione arbitraria, estorsioni, lavori forzati in condizioni di schiavitù o torture durante il viaggio. Su un totale di 103 bambini e minori sotto i 18 anni ora al sicuro a bordo della nave, solo 11 sono accompagnati da un parente o da un tutore.

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