Ocean Viking: MSF e SOS MEDITERRANEE chiedono un porto sicuro

red/Mgi

Roma, 13 ago. (askanews) - Dopo quattro giorni consecutivi di soccorsi salvavita nel Mediterraneo centrale, con 356 uomini, donne e bambini vulnerabili a bordo della nave Ocean Viking, Medici Senza Frontiere (MSF) e SOS MEDITERRANEE hanno chiesto formalmente che le autorità maltesi e italiane assumano il coordinamento e aiutino a individuare un porto sicuro dove sbarcare le persone soccorse. Malta e Italia sono infatti i centri di coordinamento più vicini in grado di fornire assistenza, in mancanza di risposte dalle autorità libiche alla richiesta di un porto sicuro.

"Tra i sopravvissuti ci sono persone che portano i segni strazianti delle violenze fisiche e psicologiche subite durante il loro viaggio attraverso la Libia. La cruda realtà è che c'è un conflitto in corso in Libia, dove molti migranti e rifugiati vulnerabili sono intrappolati in centri di detenzione sulla linea del fronte" dice Jay Berger, capo progetto di MSF sulla Ocean Viking. "Chiediamo ora un porto sicuro dove sbarcare tempestivamente queste persone vulnerabili. Hanno sofferto abbastanza."

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