Ocean Viking, Msf: sbarcare subito i 182 ancora a bordo

Red/rus

Roma, 21 set. (askanews) - L'ordine di sbarcare solo 35 dei 217 naufraghi soccorsi a bordo della nave umanitaria Ocean Viking, gestita in collaborazione da Medici Senza Frontiere (Msf) e Sos Mediterranee, "è un'altra vergognosa dimostrazione delle disumane politiche migratorie europee. I leader europei stanno usando le persone soccorse come pedine mentre discutono e negoziano ridistribuzioni e ricollocamenti".

Nonostante i recenti segnali positivi, spiega Msf in una nota, "la burocrazia europea e futili ragionamenti hanno ancora una volta prevalso sulla sicurezza e il benessere di uomini, donne e bambini vulnerabili - perfino di un neonato - a cui è stato negato il diritto di sbarcare tempestivamente a terra, dopo essere sopravvissuti a un'ordalia di violenze in Libia e alla traversata mortale del Mediterraneo.

È una presa in giro che l'unica destinazione proposta per queste persone sia stata la Libia - lo stesso paese da cui fuggivano e dove hanno subito trattamenti orribili - in violazione del diritto internazionale".

Le 182 persone sulla Ocean Viking "aspettano di ricevere un porto sicuro senza ulteriori ritardi".