Ocean Viking, soccorsi nella notte sessanta migranti

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La Ocean Viking, nave gestita dalle ong Medici senza frontiere (Msf) e Sos Méditerranée, ha soccorso un barcone di legno in mezzo al mar Mediterraneo con a bordo sessanta migranti. Il salvataggio è stato effettuato a circa 60 miglia nautiche dalle coste della Libia, stando a quanto comunicato da Msf.

Ocean Viking, un neonato tra i migranti

La ong Msf ha dato notizia del salvataggio su Twitter. Tra i migranti tratti in salvo ci sarebbero anche un neonato di tre mesi e suo fratello maggiore di appena 3 anni. L’operazione di recupero sarebbe stata molto impegnativa perché l’imbarcazione era “gravemente sovraffollata e instabile”. La ong Alarm Phone specifica inoltre come si sia trattato del “terzo salvataggio della flotta civile nello stesso giorno”.

Nel pomeriggio del 28 novembre anche la nave Alan Kurdi, della ong tedesca Sea Eye, aveva soccorso altri due gommoni. Il primo con a bordo altre 44 persone, tra cui tre bambini e 21 donne, una delle quali incinta. Anche il secondo gommone trasportava 40 persone, tra le quali una in stato d’incoscienza, immediatamente soccorsa dal personale medico a bordo.

Anche l’imbarcazione Open Arms era stata coinvolta in operazioni di recupero qualche giorno prima, il 21 novembre, quando ha soccorso in mare 62 migranti. L’ong li ha poi fatti sbarcare nel porto di Taranto dove sono iniziate le indagini della Squadra monile e della Guardia di Finanza. Tra i migranti a bordo sono stati individuati infatti due giovani gambiani, sospettati di essere gli scafisti del gommone sul quale viaggiavo i migranti.

Un’altra ong, la Mediterranea Saving Humans, aveva invece fatto sentire la sua voce lanciando un appello al governo italiano per liberare due imbarcazioni ancora sotto sequestro. L’imbarcazioni Mare Jonio e il veliero Alex sono infatti accusate di aver violate le norme contenute nel decreto Sicurezza bis.