Ocean Viking, via libera allo sbarco a Messina. Salvini: “Tradimento”

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Sembra essere giunta al termine l’odissea dei migranti presenti a bordo della nave Ocean Viking. Nel pomeriggio del 22 settembre, il ministero dell’Interno ha infatti concesso alla nave l’autorizzazione per attraccare al porto di Messina. L’imbarcazione si trova da alcuni giorni nei pressi dell’isola di Linosa con a bordo 182 migranti recuperati in tre diverse operazioni di salvataggio condotte al largo delle coste libiche. Lo sbarco è previsto per martedì 24 settembre, intorno alle 7 di mattina. Il commento di Matteo Salvini: “Governo del tradimento“.

Salvini: “Governo del tradimento”

L’annuncio dello sbarco dei 182 naufraghi è stato commentato da Matteo Salvini tramite tramite social, definendolo l’ennesimo tradimento da parte del Conte bis. “Il governo del tradimento apre le porte a un’altra Ong. Gli italiani non lo dimenticheranno“, scrive l’ex ministro dell’Interno.

Ocean Viking, concesso attracco a Messina

Alla notizia dell’autorizzazione concessa dall’Italia, l’Ong Sos Mediterranée – a cui fa capo la nave Ocean Viking – ha pubblicato il seguente messaggio: “Dopo una mattinata tempestosa nel Mediterraneo centrale, Sos Mediterranéè Italia ha richiesto un porto sicuro per le 182 persone rimaste a bordo della Ocean Viking. Le autorità italiane competenti hanno assegnato Messina come porto sicuro. Siamo sollevati”.

Parole simili anche da parte di Medici Senza Frontiere, che su Twitter ha dichiarato: “Le autorità marittime italiane hanno assegnato Messina come porto sicuro per i 182 sopravvissuti a bordo di Ocean Viking. Succede alla vigilia dell’incontro tra leader Ue a Malta: l’Italia apre un porto alle persone salvate in mare, è un segno di speranza”.

Il vertice del 23 settembre

L’autorizzazione ad attraccare arriva il giorno precedente al summit dei ministri degli Interni di Italia, Germania, Francia e Malta, che si terrà lunedì 23 settembre a La Valletta e al quale parteciperà il capo del Viminale Luciana Lamorgese. Il vertice sarà incentrato proprio sulla questione migranti e sulla loro successiva redistribuzione all’interno dei vari paesi dell’Ue.

Durante il summit – al quale parteciperà anche la Finlandia in qualità di presidente di turno dell’Unione Europea – verranno inoltre discusse le eventuali sanzioni da comminare agli Stati che decideranno di non contribuire alla redistribuzione. In programma anche il tema dei rimpatri gestiti dall’agenzia Frontex.