Ocse: Oxfam, 'aumentano aiuti ai paesi poveri da Ue ma Italia taglia 270 mln' (2)

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(Adnkronos) – In totale controtendenza, specie tra i paesi Ue, osserva Oxfam, "l’Italia che nel 2020 si ferma appena allo 0,22% dei fondi destinati all’aiuto pubblico allo sviluppo, in rapporto al proprio reddito nazionale, nonostante il calo del Pil dovuto alla pandemia, senza il quale si sarebbe attestata allo 0,20% o anche più giù. Nella lista dei 13 paesi che diminuiscono il loro impegno, spiccano inoltre Australia, Corea e Regno Unito".

"I dati generali pubblicati oggi da Comitato Sviluppo dell'Ocse sono un primo passo positivo a livello globale, ma rappresentano una goccia nel mare. – ha detto Francesco Petrelli, senior policy advisor su finanza per lo sviluppo di Oxfam Italia – Sebbene in generale questo aumento fornisca un'ancora di salvezza per milioni di persone che vivono in povertà in tutto il mondo, non basta ai paesi più poveri per rispondere alla crisi imposta dal Covid-19. Nel 2020, i paesi ricchi hanno speso lo 0,32% del loro reddito nazionale lordo in aiuti, rispetto allo 0,30% del 2019. Un aumento positivo, ma in parte dovuto al calo dei redditi nazionali, che tiene ancora la stragrande maggioranza dei paesi lontani dall’obiettivo dello 0,70%".

Anche nel 2020, nonostante il calo degli arrivi di migranti degli ultimi anni, rileva Oxfam, "si aggrava il tema della mancanza di trasparenza dei fondi gestiti dal Ministero dell’Interno. Quelli rendicontati all’Ocse nel 2020 passano da 397 milioni a 206 milioni, pari alla metà dell’anno precedente, a fronte di un 1,5 miliardi inseriti inizialmente in legge di bilancio, come “spesa rifugiati” in Italia. Allo stesso tempo cala da 248 a 233 milioni di euro, anche l’aiuto italiano per i paesi più poveri e (estremamente) fragili".