Ocse-Pisa, Fioramonti: Italia declino costante, invertire tendenza

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Roma, 4 dic. (askanews) - I dati del rapporto Ocse-Pisa, presentato ieri, "sono preoccupanti. Io in questi anni, sia da studioso che da viceministro e ministro, ho interagito molto spesso con il team dell'Ocse, in particolare con chi dirige gli studi comparati Pisa. Questi dati rivelano che l'Italia è in un declino costante ormai da vari anni, la cosa più allarmante è che rispetto al 2000 siamo messi peggio. O invertiamo la tendenza come Paese, come Stato e cominciamo davvero a investire sulla scuola, garantendo che si possa fare innovazione nella didattica anche con nuove strumentazioni, che si possano cambiare i curricula scolastici, che si possa fare una formazione a tappeto degli insegnanti, anche per incoraggiare i migliori che abbiamo a fare questa professione, oggi molto spesso poco valorizzata, oppure rischiamo di pregiudicare il futuro di un'intera generazione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti a Radio Anch'io su Rai Radio 1.

"Gli effetti che si hanno sulla lettura - ha proseguito il ministro - in genere hanno a che vedere con condizioni sociali. Per molti anni la scuola è stato un ascensore sociale, mentre negli ultimi anni è diventata sempre più un ammortizzatore sociale: si è caricata delle difficoltà senza avere gli strumenti per fare in modo che chi venisse da un back-ground più svantaggiato potesse farcela. Quindi oggi noi vediamo che le diseguaglianze di fatto, economiche e di localizzazione, vengono ricopiate nell'andamento dell'apprendimento: se si viene da un contesto difficile la scuola non è in grado di superare quel gap. La scuola non è più come in passato un attore di cambiamento: rischia di diventare un attore di replica di diseguaglianze preesistenti", ha concluso Fioramonti.