OCSE-PISA: studenti italiani male in lettura e scienze - punto

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Roma, 3 dic. (askanews) - Solo il 5% degli studenti italiani raggiunge livelli di lettura "top" in lettura: la metà della media internazionale; uno studente su 5 non raggiunge il livello base di competenza in matematica; va peggio per le scienze: il punteggio medio italiano è al di sotto della media dei paesi OCSE di 21 punti. E' quanto emerge dall'indagine internazionale PISA 2018 (Programme for International Student Assessment), promossa dall'OCSE, con cadenza triennale, che ha come obiettivo principale rilevare le competenze degli studenti di 15 anni in Lettura, Matematica e Scienze. Il dominio principale, nel ciclo 2018, è stato Lettura.

COME SONO ANDATI GLI STUDENTI ITALIANI IN LETTURA - La "literacy" in lettura è definita in PISA come "la capacità degli studenti di comprendere, utilizzare, valutare, riflettere e impegnarsi con i testi per raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e partecipare alla società". Gli studenti italiani ottengono un punteggio di 476, inferiore alla media OCSE (487), collocandosi tra il 23° e il 29° posto tra i paesi OCSE. Il punteggio non si differenzia da quello di Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. I divari territoriali sono molto ampi: gli studenti del Nord ottengono i risultati migliori, mentre i loro coetanei del Sud sono più in difficoltà. Si osservano differenze anche fra tipologie di scuola frequentate dagli studenti: i ragazzi dei Licei ottengono i risultati migliori (521), seguono quelli degli Istituti tecnici (458) e, infine, quelli degli Istituti professionali (395) e della Formazione professionale (404).

TREND IN LETTURA: COME SONO CAMBIATI I RISULTATI DEGLI STUDENTI ITALIANI NEL TEMPO - Le competenze in lettura dei quindicenni italiani restano stabili nel lungo periodo, anche se diminuiscono rispetto ad alcuni cicli PISA. Il punteggio in lettura del 2018 non si discosta in modo statisticamente significativo da quello dell'ultima rilevazione PISA, mentre si osserva un peggioramento rispetto al ciclo del 2000 (-11 punti) e a quello del 2009 (-10 punti), quando la lettura è stata ambito di rilevazione principale, ma anche rispetto al ciclo del 2012 (-13 punti). In tutte le tipologie di istruzione, ad eccezione della Formazione professionale2 , si osserva un decremento delle competenze in lettura rispetto al ciclo del 2000 (in media -26 punti) e rispetto a quello del 2009 (in media -20 punti).

I LIVELLI DI RENDIMENTO: COSA SANNO FARE GLI STUDENTI ITALIANI IN LETTURA - A livello medio OCSE, circa il 77% degli studenti raggiunge almeno il livello 2, considerato il livello minimo di competenza in lettura. L'Italia presenta una percentuale di studenti che raggiunge almeno il livello minimo di competenza in lettura analoga alla percentuale media internazionale. A questo livello, gli studenti iniziano a dimostrare la capacità di utilizzare le loro abilità di lettura per acquisire conoscenze e risolvere una vasta gamma di problemi pratici. Gli studenti che non raggiungono il livello 2 (low performer) spesso hanno difficoltà a confrontarsi con materiale a loro non familiare o di una certa lunghezza e complessità. Di solito, hanno bisogno di essere sollecitati con spunti o istruzioni prima di potersi impegnare con un testo. Se ci concentriamo sui livelli più elevati della scala, quelli che permettono di definire uno studente top performer (i livelli 5 e 6), il 5% degli studenti italiani raggiunge questi livelli. A livello medio internazionale tale percentuale è di circa il 9%. Le percentuali osservate di studenti top e low performer confermano le differenze territoriali e fra tipologia di istruzione evidenziate dal punteggio medio. Gli studenti del Nord e del Centro in misura maggiore dei loro coetanei del Sud dimostrano di saper risolvere compiti più complessi, mentre le aree del Sud si caratterizzano per una presenza maggiore di studenti low performer. Divari ancora più ampi si osservano tra le diverse tipologie di istruzione.

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