Ocse, troppo presto per allentare sostegno economico malgrado picco inflazione

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La sede centrale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) a Parigi

PARIGI (Reuters) - È in corso una rapida ripresa della crescita globale, ma è troppo presto perché i governi e le banche centrali ritirino il sostegno eccezionale concesso alle economie nonostante il picco dell'inflazione.

Lo ha detto l'Ocse in un aggiornamento del suo outlook economico.

Dopo il crollo del 3,4% lo scorso anno durante il momento peggiore della crisi dovuta al Covid-19, l'economia mondiale è destinata a crescere del 5,7% quest'anno, secondo l'Ocse, che ha ridotto le sue previsioni di 0,1 punti percentuali.

Secondo l'organismo internazionale con sede a Parigi la crescita globale scenderà al 4,5% l'anno prossimo, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto alla precedente previsione di fine maggio.

La rapida ripresa ha riportato il Pil globale ai livelli pre-Covid, sebbene l'attività sia ancora indietro in molti Paesi in via di sviluppo in cui i tassi di vaccinazione rimangono bassi, si legge nel report.

Alimentata dalla ripresa della domanda di prodotti e dai disagi nella catena di fornitura, l'inflazione dovrebbe raggiungere il picco verso la fine dell'anno al 4,5% in media nel gruppo delle 20 principali economie, prima di scendere al 3,5% entro la fine del 2022.

La maggior parte dei banchieri centrali e dei responsabili di politica monetaria hanno concluso - per ora - che l'attuale picco è una reazione temporanea alla ripresa piuttosto che il preludio a un periodo prolungato di inflazione più elevata, sebbene il dibattito sia tutt'altro che chiuso.

L'Ocse ha consigliato alle banche centrali di mantenere una politica monetaria accomodante, ma allo stesso tempo ha offerto indicazioni chiare su quanto potranno tollerare l'aumento dell'inflazione.

L'organizzazione ha esortato i governi a rimanere flessibili nel sostegno finanziario alle economie evitando di ritirarlo finché le prospettive a breve termine rimarranno incerte.

L'Ocse ha previsto una crescita dell'economia statunitense del 6,0% quest'anno, quasi di un punto percentuale in meno rispetto a maggio, e del 3,9% nel 2022, 0,3 punti percentuali in più.

La crescita della Cina è prevista all'8,5% quest'anno e al 5,8% nel 2022, stime entrambe invariate rispetto alle precedenti.

L'Ocse ha aumentato le previsioni per la crescita della zona euro quest'anno di un intero punto percentuale al 5,3% e ha aumentato la sua stima per il 2022 di 0,2 punti percentuali al 4,6%.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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