Odessa, oggi l’anniversario della strage dei sindacati: timori per un attacco russo

Strage Odessa
Strage Odessa

I missili che nelle scorse hanno raggiunto Odessa danneggiando la pista dell’aeroporto potrebbero essere il presagio di un imminente attacco alla città portuale sul mar Nero da parte dei russi. Un’offensiva che non sarebbe solo strategica per la posizione della città ma anche simbolica: il 2 maggio è infatti l’anniversario della strage dei sindacati avvenuta nel 2014 per cui la Russia ha sempre attribuito responsabilità all’Ucraina.

Strage dei sindacati a Odessa: oggi l’anniversario

I fatti accaduti sono da iscrivere nei rivolgimenti e nelle proteste seguite alla cosiddetta “rivoluzione arancione” e all’annessione della Crimea compiuta dai russi. Quel giorno le manifestazioni raggiunsero il loro apice proprio nella cittadina, dove erano in programma cortei di entrambi i fronti (pro Kiev e pro Mosca) e dove però finirono per verificarsi violenze e disordini.

I filoucraini perpetrarono infatti un assalto dell’accampamento dei filorussi in piazza Kulykove. Colti di sorpresa, questi ultimi si asserragliarono nella sede dei sindacati che venne colpita anche con bombe molotov. Diversi piani dell’edificio si trovarono ben presto avvolti dalle fiamme e oltre quaranta persone, per lo più manifestanti pro Russia, non riuscirono ad uscire e morirono tra le fiamme.

Sulle responsabilità di quanto avvenne, le versioni sono contrastante e le due fazioni si sono sempre incolpate a vicenda. Gli ucraini sostengono che l’incendio partì accidentalmente all’interno della sede sindacale, mentre i russi accusarono da subito l’Ucraina di voler mettere in campo una campagna terroristica contro le comunità russofone servendosi anche di milizie nazionaliste.

Strage dei sindacati a Odessa, Putin: “Sappiamo chi è stato”

Un’idea che il presidente Vladimir Putin ha ribadito anche nel discorso con cui ha annunciato l’invasione del 24 febbraio. “Sappiamo chi sono gli autori dell’attentato e andremo a prenderli“, aveva detto l’uomo del Cremlino preannunciando una vendetta.

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