Offerta di Carlo De Benedetti per Gedi, il Cdr di Repubblica: "Impegnati a salvaguardare valori"

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Il comitato di redazione di Repubblica registra l’importante novità relativa agli assetti proprietari del Gruppo Gedi, comunicata dall’ingegner Carlo De Benedetti. “Anche in questo frangente, il Cdr si impegnerà per salvaguardare i valori e il lavoro quotidiano di una redazione che, sin dalla sua fondazione, ha contribuito a scrivere una delle pagine più importanti della storia civile e politica del Paese”. Per discuterne l’assemblea dei giornalisti di Repubblica è convocata oggi alle ore 15.

La notizia sta spingendo le azioni del gruppo Gedi a Piazza Affari. Il titolo ha fatto segnare guadagni sin dall’apertura, fino ad arrivare a +10,67% a 0,27, bloccato per eccesso di rialzo.

L’offerta di Romed.  L’ingegner Carlo De Benedetti vuole tornare in campo: avanza una proposta per l’acquisto del 29,9% di Gedi la società che controlla il gruppo editoriale che possiede tra gli altri i quotidiani La Repubblica, La Stampa e Secolo XIX. Una proposta non concordata che viene considerata irricevibile da Cir, la ‘finanziaria’ nella quale sono rappresentati i figli, tra cui Rodolfo De Benedetti che non nasconde di essere “profondamente amareggiato e sconcertato dall’iniziativa non sollecitata ne concordata presa da mio padre e il cui unico risultato consiste nel creare un’inutile distrazione, della quale certo non si sentiva il bisogno”.

La proposta di Carlo De Benedetti è arrivata sui tavoli di Cir venerdì scorso. Ma è domenica mattina quando l’Ingegnere la racconta all’ANSA: “Ho presentato alla Cir, tramite la Romed (società che controlla al 99%. ndr) un’offerta per l’acquisto cash del 29,9% delle azioni di Gedi SpA (Gruppo Espresso) al prezzo di chiusura del giorno precedente e cioè Euro 0,25 per azione”. E’ una proposta irruenta, lo si comprende subito e così De Benedetti spiega la sua volontà di ritornare un’editore attivo: “Questa mia iniziativa è volta a rilanciare il Gruppo al quale sono stato associato per...

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