Oggi Conte chiude l'incontro per ii rilancio nel segno del dialogo con impresa e cultura

Il premier Conte agli Stati Generali presso Villa Pamphilj

Oggi è il giorno conclusivo a Villa Pamphilj e agli Stati Generali è la volta delle grandi imprese e degli artisti. Non poteva essere diversamente per i secondi, visto che oggi 21 giugno ricorre anche la Festa della Musica.

Stati Generali e le imprese a Villa Pamphilj

Nella splendida cornice di Villa Doria Pamphilj, il premier Conte incontra questa domenica le grandi imprese italiane, come Biagiotti, Venchi, Riello e Novamont: motori essenziali del Paese a cui seguiranno gli incontri con il mondo della cultura. Tanti gli esponenti convocati, da Boeri a Fuksas, passando per il regista Tornatore e lo scrittore Baricco. L’idea che scandisce l’ultima giornata è la stessa: il dialogo, che è una componente imprescindibile per il presidente del Consiglio.

Il Governo in dialogo con grandi e piccole imprese

Per la giornata conclusiva degli Stati Generali, il premier continua il dialogo con l’imprenditoria italiana. Stavolta, i nomi riflettono aziende importanti, capisaldi del Made in Italy. Eppure, gli incontri delle giornate precedenti mostrano una rete resa coesa anche grazie alle piccole e medie imprese. Nella giornata di sabato 20 giugno, Conte ha incontrato gestori di negozi, operatori del turismo. Anche i ristoratori italiani hanno messo in luce le loro difficoltà. Il premier ha voluto ascoltare coloro che, qualche settimana prima, hanno raccontato le loro storie: “Ieri pomeriggio, una finestra della Consultazione Nazionale di Progettiamo Il Rilancio, è stata dedicata ad alcuni di loro, che ho incontrato senza il filtro di associazioni di rappresentanza. Ci siamo confrontati in modo franco e diretto. Le loro testimonianze hanno arricchito il dialogo che stiamo coltivando in questi giorni, per mettere a punto un Piano di Rilancio che sia pienamente condiviso e davvero efficace nel comune interesse. Dobbiamo lavorare con fiducia” ha scritto Conte.

Alcuni “convocati”, come Boeri, hanno fatto sapere di avere con sé proposte concrete e attuabili. Nell’attesa di tracciare il nuovo futuro dell’Italia post pandemia, non manca chi critica l’eccessiva “riservatezza” di un vertice che riguarda tutti.