Oggi si è votato Hong Kong. E' affluenza record

eugenio buzzetti

Affluenza record alle urne, a Hong Kong, dove oggi hanno votato per le elezioni per i consigli distrettuali oltre 2,94 milioni di cittadini, il 71,2% degli aventi diritto, esattamente il doppio degli elettori che si erano recati alle urne per l'ultima tornata di elezioni locali nel 2015 (1,47 milioni, il 47% degli aventi diritto).

Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Elettorale di Hong Kong, Barnabas Fung, alla chiusura dei seggi, mentre è in corso lo spoglio delle schede, e si registrano le prime affermazioni dei candidati pro-democrazia.

Gli appelli per andare a votare si sono susseguiti per il corso della giornata, e alla chiusura dei seggi in molti erano ancora in attesa di potere esprimere il proprio voto. Nonostante le lunghe code e i reclami (3.638 alle 15 di oggi, molti dei quali proprio sulle lunghe attese ai seggi prima di potere votare, secondo quanto dichiarato dalla Commissione Elettorale) la giornata si è svolta senza disordini.

La stessa Commissione Elettorale ha pronunciato appelli agli elettori per evitare di andare a votare all'ultimo minuto, pur ricordando che chiunque si trovasse già in fila ai seggi alle 22.30, orario di chiusura delle operazioni, avrebbe avuto la possibilità di esprimere il proprio voto. Oltre all'affluenza record, la più alta in assoluto, le elezioni di oggi hanno segnato anche la prima volta in cui tutti i seggi dei consigli distrettuali (452) erano soggetti a elezione.

Già nel primo pomeriggio di domenica, il numero di persone che aveva votato superava gli 1,5 milioni battendo l'affluenza complessiva dell'ultima tornata elettorale per i consigli distrettuali, nel 2015, quando votarono in 1,47 milioni di persone.

Le elezioni di oggi sono state viste come un referendum sul movimento pro-democrazia, a oltre cinque mesi dalle proteste anti-governative che sconvolgono la città.

Le elezioni, primo appuntamento elettorale dall'inizio delle proteste anti-governative cominciate a giugno scorso, vengono viste come un referendum sulla popolarità del movimento pro-democrazia contro i sostenitori dell'amministrazione guidata da Carrie Lam, tra i primi a recarsi a votare.

"I consigli distrettuali sono un partner molto importante dell'amministrazione", ha detto la chief executive Carrie Lam dopo avere votato, impegnandosi, a nome dell'amministrazione, a sostenerne l'attività. "Abbiamo avuto una situazione molto difficile nell'organizzare le elezioni di quest'anno, ma sono felice di poter dire che con gli sforzi di tutti, potremo avere un clima relativamente pacifico e calmo per condurre con successo le elezioni".

In risposta a una domanda sulle aspettative di poter guadagnare il supporto dei cittadini, Lam si è detta sicura che "ogni lettore registrato prenderà in considerazione tutti i fattori nel fare la propria scelta".

Secondo testimoni oculari, il numero di agenti nei pressi dei seggi era minima all'inizio delle operazioni di voto, contrariamente alla prevista presenza massiccia di polizia ai seggi in tenuta anti-sommossa, per il timore di disordini durante la giornata. Le operazioni di voto sono cominciate alle 7.30 del mattino e si protrarranno fino alle 22.30 (le 15.30 in Italia) e vedono sfidarsi 1.090 candidati.

Nonostante il valore relativo generalmente attribuito a questa tornata elettorale, se i pro-democratici riusciranno a imporsi alle elezioni per i Consigli distrettuali potranno assicurarsi 6 seggi all'Assemblea legislativa, il parlamento di Hong Kong, che sarà soggetta a elezioni l'anno prossimo, e potranno godere di 117 dei 1.200 seggi nella commissione per la selezione del capo esecutivo di Hong Kong, tradizionalmente dominata dai gruppi pro-Pechino, che nel 2022 sarà chiamata a esprimere i candidati alla carica oggi ricoperta da Lam.