Oggi il Te Deum di ringraziamento del Papa per l’anno trascorso

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Città del Vaticano, 31 dic. (askanews) - Questo pomeriggio alle 17 Papa Francesco presiede come ogni 31 dicembe i Primi Vespri e il Te Deum in ringraziamento per l'anno trascorso segnato dalla pandemia.

La celebrazione sarà trasmessa in diretta da Vatican Media e in diretta streaming da Vatican News.

A differenza degli anni passati, a conclusione del Te Deum non è prevista la visita del Papa al presepio in Piazza San Pietro, che, offerto quest'anno dalla cittadina abruzzese di Castelli, e costituito di moderne figure monumentali in ceramica, ha suscitato diverse polemiche in particolare da parte del fronte conservatore cattolico che vi ha voluto vedere un'offesa alla tradizione. L'anno scorso, peraltro, proprio in occasione della visita al presepe Francesco, tirato da una donna asiatica con eccessiva veemenza, rischio di cadere e reagì con uno schiaffo sulle mani della signora per il quale, all'Angelus del giorno dopo, chiese scusa, ammettendo di aver perso la pazienza.

Il canto di ringraziamento che il 31 dicembre si celebra nei Primi Vespri della Solennità di Maria Madre di Dio, ma che, ricorda Vatican News, accompagna la vita della Chiesa anche in altre grandi occasioni - nella Cappella Sistina ad avvenuta elezione del nuovo Pontefice, prima che si sciolga il Conclave oppure a conclusione di un Concilio - vedrà Francesco all'altare della Cattedra compiere un atto di venerazione a Gesù Bambino all'inizio e alla fine del rito. Al termine dei Vespri vi sarà l'esposizione del Santissimo Sacramento e alcuni minuti di silenzio per l'adorazione. Quindi, si leverà il canto del Te Deum e il Papa impartirà la Benedizione con il Santissimo Sacramento.

Domani, appunto Solennità di Maria Madre di Dio, Francesco celebra con pochi fedeli messa a San Pietro alle 10 e a mezzogiorno presiede l'Angelus. In vista del primo gennaio, Giornata mondiale della pace, il Papa ha pubblicato un messaggio sulla "cultura della cura come messaggio di pace": "I nostri piani e sforzi - ha scritto Francesco - devono sempre tenere conto degli effetti sull'intera famiglia umana, ponderando le conseguenze per il momento presente e per le generazioni future. Quanto ciò sia vero e attuale ce lo mostra la pandemia del Covid-19, davanti alla quale 'ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme', perché 'nessuno si salva da solo' e nessuno Stato nazionale isolato può assicurare il bene comune della propria popolazione".