Oggi sposi nella Basilicata "zona rossa". E gli invitati ricevono il pranzo a casa

Alessandro Boccia
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Il Covid non ferma l'amore. Nonostante le restrizioni imposte dall'emergenza pandemica, nella Basilicata zona rossa da lunedì scorso, Carlo e Donata, due giovani di Potenza, sono riusciti a coronare con il matrimonio il loro sogno d'amore e ad organizzare il pranzo di nozze con parenti ed amici.

Nessun divieto è stato infranto dai neo coniugi, che, con l'aiuto di un oste del capoluogo e del web hanno messo assieme gli invitati attorno ad una tavolata “reale, ma virtuale”. Parenti ed amici hanno ritirato il pasto completo in osteria, oppure lo hanno ricevuto direttamente a casa. e gustato nella propria abitazione dove attraverso il web, tutti insieme online, hanno festeggiato il giorno più importante della vita degli sposi.

La realizzazione di questa idea originale, forse uno dei primi pranzi di matrimonio virtuale ma comunque vero avvenuto in Italia, è stata possibile grazie all'impegno di Antonio Coronato, ristoratore dell'Osteria di via Appia, che ha inaugurato, proprio a ridosso del primo lockdwon dello scorso anno, il nuovo locale a Potenza.

Coronato ha quindi lavorato con impegno e passione, come prima volontà, per affrontare l'emergenza sanitaria nella piena sicurezza, senza far rinunciare le persone al gusto e al sapore, alla convivialità del ristorante.

“Questa esperienza – spiega all'Agi il ristoratore, con l'auspicio che l'esempio possa essere seguito - dovrebbe far pensare che il ristorante è il luogo dove i valori si uniscono, compresa la responsabilità contro un virus che non ci sta dando pace. Questo piccolo gesto di normalità punta a riportare serenità e speranza nel futuro, quando le feste di nozze, come gli altri eventi di felicità, potranno riprendere a svolgersi. E speriamo molto presto".