Controffensiva legale contro Mittal

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Giuseppe Conte - Francesco Greco

Per l’ex-Ilva si mette in moto anche la Cavalleria. La procura di Milano, con due mosse diverse, scende in campo: da un lato c’è un fascicolo d’inchiesta, al momento senza nomi né reati, dall’altro l’intervento dei magistrati milanesi nel ramo civile della questione, quello cui ha dato luogo ArcelorMittal con la richiesta di recesso.

Nell’inchiesta appena aperta non ci sono indagati né ipotesi di reato ma l’obiettivo è verificare la eventuale sussistenza profili penalmente rilevanti. Al centro dell’inchiesta il contratto da cui ArcelorMittal vuole recedere. A quanto apprende l’Ansa da fonti giudiziarie, potrebbero ipotizzarsi reati economico - societari, anche se l’inchiesta è alle primissime battute ed è stata appena assegnata ai pm Stefano Civardi e Mauro Clerici, gli stessi che, nel marzo 2016, avevano chiesto il fallimento di Riva Fire, la controllante dell’ex gruppo proprietario dell’acciaieria. È stata per questo data delega al nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza ‘per gli accertamenti preliminari’.

Ma la procura ha deciso di intervenire anche nella causa civile nata dall’atto di citazione depositato ArcelorMittal, quello sul recesso dal contratto. I magistrati, si legge nella nota, hanno ravvisato “un preminente interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alle necessita economico-produttive del paese, agli obblighi del processo di risanamento ambientale” e, per questo, hanno deciso di esercitare un diritto-dovere di intervento nella causa di rescissione del contratto di affitto d’azienda promossa dal colosso francoindiano contro l’amministrazione straordinaria dell’Ilva. Il premier Conte plaude alle due iniziative della procura: “Ben venga anche l’iniziativa della procura di Milano che ha deciso di intervenire in giudizio e di accendere un faro anche sui possibili risvolti penali della vicenda”. In un post su Facebook il premier ha continuato: Arcelor...

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