Ogni pancia ha la sua dieta. I consigli della nutrizionista

Nicoletta Moncalero

Non è solo una questione di peso. È di più: è tutta una questione di pancia. Per liberarsi dei chili di troppo, dei centimetri ma soprattutto dei fastidi addominali, le motivazioni e la buona volontà spesso non bastano.

Il punto di partenza è la forma della pancia: basta osservarsi allo specchio. La forma può essere a punta, tonda, a pera, a rotoli o infine a ciambella.

“Ogni pancia è unica - dice Serena Missori endocrinologa funzionale e ideatrice del Metodo Missori-Galli - e come tale deve essere trattata. Ecco perché con la medicina funzionale biotipizzata ognuno può far pace con la sua pancia, dimagrire in chili e centimetri e sentirsi in salute e felice”. Bastano 4 settimane per risolvere i disturbi più comuni: gonfiore, grasso addominale, colite, gastrite. Ci sono però un po’ di miti da sfatare, prima di iniziare. A partire dal consiglio di mangiare in bianco quando si soffre di colite. “Sono proprio i cibi bianchi come la pasta con burro e formaggio a causare gran parte dei problemi - spiega l’esperta - perché per esempio 7 persone su 10 sono intolleranti al lattosio e tante persone sono anche sensibili al glutine. Dunque in caso di colite, meglio mangiare riso con olio e indagare le cause del gonfiore e del dolore”. Così anche sul minestrone di verdura ci sono delle precisazioni da fare. “Una verdura lessa o un minestrone con troppe verdure aumentano il gonfiore e la fermentazione intestinale e possono peggiorare la colite. Meglio una cottura veloce in padella con olio extravergine di oliva per non perdere le proprietà nutrizionali delle verdure che diventano anche più digeribili” conclude la dottoressa Missori.

In “La dieta della pancia” (Edizioni LSWR)Serena Missori e Alessandro Gelli guidano il lettore nei test di autodiagnosi per identificare non solo la tipologia di pancia, ma anche per dare un nome ai più frequenti disturbi che la possono colpire. Ci sono gli alimenti adatti a tutti i tipi di pancia che aiutano...

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