Ogni quanto lavare l’accappatoio per averlo sempre morbido e profumato (e senza batteri)?

Di Claudia Santini
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Photo credit: Courtesy of Unsplash - Lindsay Lyon
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From ELLE

Super alleato delle giornate cozy, grande protagonista dei weekend in fase pigrizia avanzata, BFF del morbido risveglio dopo una doccia rapida per gettarti nella routine quotidiana. L'accappatoio, spesso e abbondante in spugna o leggero e sottile in microfibra, è il capo assorbente che ti asciuga, riscalda e - ogni tanto - accompagna per casa (in stile vestaglia, ma più spessa) per i momenti comfy in cui il relax (senza bottoni, cinture ed elastici) vince su tutto. Accogliente, soffice e profumato, da amico per tutti i giorni può trasformarsi in nemico per la salute: usato magari troppo, riposto ancora umido e indossato tra il divano e il letto, può *letteralmente* diventare un covo di batteri, funghi, muffe e vari tipi di germi.

Ebbene sì, proprio come accade per asciugamani e salviette usati tutti i giorni, anche l'accappatoio può diventare terreno fertile per piccole minacce che crescono floride in ambienti esposti a acqua, temperature calde e grande umidità (alias: il bagno). Come se non bastasse - tieniti forte - anche l'accappatoio accumula sporco come secrezioni corporee, residui di pelle morta e batteri fecali (brrr!) che diventano cibo per diversi insidiosi nemici che arrivano a causare infezioni della pelle e reazioni allergiche. Ogni quanto lavare l'accappatoio per evitare qualsiasi tipo di pericolo, ma senza avvelenare il pianeta - già abbastanza inquinato? La scienza ha parlato.

Photo credit: laura chouette su unsplash
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Ogni quanto lavare l'accappatoio: quanto lo usi?

Il primo parametro da tenere sempre in considerazione per capire ogni quanto lavare l'accappatoio è uno: quanto lo usi? Poi fermati e chiediti anche dove lo usi, per chiudere il cerchio. Lo utilizzi solo al termine della doccia o ami tenerlo addosso anche quando giri per casa? Lo riponi in bagno all'asciutto o lo lanci sul primo mobile disponibile per poi metterlo a posto quando hai tempo? Il tuo bagno è estremamente umido? Se ti serve solo per asciugarti, lo appendi accuratamente su un gancio a prendere aria, si asciuga sempre bene in poco tempo e il tuo bagno non è troppo umido puoi usarlo qualche volta in più. Se, invece, ci passi ore sul divano, lo lasci in giro anche da bagnato e casa tua è il regno dell'umidità, beh, rassegnati a lavaggi più frequenti. Fumi in casa? Ahi, ahi: abituati a lavare tutta la biancheria di casa molto spesso - per evitare aloni e cattivi odori, ça va sans dire.

Ogni quanto lavare l'accappatoio: il parere degli esperti

Gli esperti più intransigenti ritengono che l'accappatoio vada lavato dopo ogni utilizzo, soprattutto se di spugna, spesso e molto vaporoso perché non asciuga mai completamente e velocemente. Certo, una lavatrice al giorno sarebbe costosissima sia in termini di bolletta e detersivi che a livelli di inquinamento...ma se attendi che l'accappatoio faccia cattivo odore, allora ti serve proprio una via di mezzo. I dermatologi e gli infettivologi americani della New York University School of Medicine ritengono che sia meglio lavare l'accappatoio ogni tre, al massimo quattro usi.

Photo credit: laura chouette su unsplash
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Ogni quanto lavare l'accappatoio: anche la stagione è importante

Puoi anche programmare la frequenza di lavaggio dell'accappatoio in base alle stagioni. Se d'inverno ti limiti a una doccia al giorno puoi usarlo per tre o quattro volte di seguito, ma se in estate fai due/tre docce al giorno allora dovrai lavarlo al massimo ogni due giorni - oppure allungare il periodo mettendolo a prendere aria all'esterno, esponendolo ai raggi del sole che lo disinfetteranno in modo naturale.

Ogni quanto lavare l'accappatoio: come lavarlo al meglio

La domanda sorge spontanea: come lavare l'accappatoio al meglio per pulirlo a fondo, ma non rovinarlo? Il consiglio è sempre quello di controllare l'etichetta con le istruzioni di lavaggio per non fare disastri - ops! L'importante non è la temperatura - e adieu antiecologici lavaggi a 90 gradi - ma il detersivo: cercane uno giusto che disinfetti i capi a fondo. Lava l'accappatoio in spugna a massimo 60 gradi e quello in microfibra a massimo 40 gradi, tenendo la centrifuga a massimo 600 giri. Non lasciare mai l'accappatoio bagnato nel cestello della lavatrice per evitare che prenda cattivi odori e si trasformi - *di nuovo!* - in un ricettacolo di muffe e batteri. Se lo dimentichi, sottoponilo a un altro lavaggio breve.

Ogni quanto lavare l'accappatoio: come asciugarlo al meglio

Segue a ruota l'altro dubbio: come asciugare l'accappatoio al meglio perché resti pulito e al sicuro dai germi? Se la hai, approfitta dell'asciugatrice che fornisce il giusto calore. Se non la hai, puoi appenderlo su una stampella e lasciarlo ad asciugare vicino ai termosifoni accesi. In estate, invece, puoi sfruttare l'efficacissimo (ed economicissimo!) sole: stendilo molto bene sotto i raggi diretti e lascia che la natura faccia il suo lavoro. C'est plus facile!