Ok ai nuovi statuti dell'istituto teologico matrimonio e famiglia

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Città del Vaticano, 26 lug. (askanews) - Approvati gli Statuti e l'Ordinamento degli Studi del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia.

L'Istituto, ricorda una nota, è stato fondato con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del Sommo Pontefice Francesco Summa familiae cura del 8 settembre 2017 e succede al Pontificio Istituto 'Giovanni Paolo II' per Studi su Matrimonio e Famiglia, stabilito dalla Costituzione Apostolica Magnum Matrimonii Sacramentum del 7 ottobre del 1982.

L'approvazione degli Statuti e dell'Ordinamento degli studi sono il risultato di un percorso e di un dialogo di tre anni avviato nella sede centrale dell'Istituto, con le 12 Sedi Extraurbane e Centri Associati e con la Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Gli Statuti e l'Ordinamento degli Studi sono l'attuazione di quanto espresso dal Pontefice nel Motu Proprio, con l'intento di dare rinnovata centralità al matrimonio e alla famiglia, ponendoli a servizio della storia e della Chiesa. "La centralità della famiglia nei percorsi di conversione pastorale delle nostre comunità e di trasformazione missionaria della Chiesa esige che - anche a livello di formazione accademica - nella riflessione sul matrimonio e sulla famiglia non vengano mai meno la prospettiva pastorale e l'attenzione alle ferite dell'umanità" (Francesco, Motu Proprio Summa familiae cura).

Come voluto da Papa Francesco, l'Istituto viene inserito nuovamente all'interno del dibattito accademico e scientifico che pone al centro il tema teologico del matrimonio e della famiglia rendendolo contestualmente oggetto di studi e approcci interdisciplinari. Le direttrici di questo rinnovamento confermano la validità e l'urgenza dei due poli specifici dell'Istituto: quello teologico-pastorale e quello antropologico-culturale.

L'Ordinamento prevede infatti, accanto alla Licenza in Teologia del Matrimonio e della Famiglia, l'attivazione di un percorso di Licenza di Studi in Scienze su Matrimonio e Famiglia, che potrà essere frequentato da alunni che abbiano già ottenuto un grado accademico triennale di primo ciclo.

Come dichiarato da Mons. Pierangelo Sequeri, Preside dell'Istituto, a L'Osservatore Romano "l'apporto della ricerca teologica alla cultura cristiana - e alla cultura umana nel complesso - non può rimanere il tema di un semplice riconoscimento di principio. La qualità del suo lavoro - di pensiero e di ricerca, di formazione e di orientamento - deve rendersi apprezzabile sul campo, i riferimento all'intelligenza della fede e della realtà che essa è capace di suscitare e di mettere in circolazione".

Questo importante passo intende recepire e fare proprio l'invito del Papa a elaborare una "teologia dell'accoglienza e a sviluppare un dialogo sincero con le istituzioni sociali e civili, con i centri universitari e di ricerca, con i leader religiosi e con tutte le donne e gli uomini di buona volontà" (Francesco, Discorso alla Facoltà teologica di Napoli, 21 giugno 2019).