Ok alla votazione per la sfiducia al ministro della Salute

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sfiducia speranza
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È stato fissato per il prossimo mercoledì 28 aprile il voto di sfiducia contro il ministro della Salute Roberto Speranza. A seguito di una riunione tra il ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà e i capigruppo di maggioranza in Senato, nella giornata di mercoledì 21 è stato infatti comunicato il via libera alla calendarizzazione della mozione, presentata a Palazzo Madama da Fratelli d’Italia.

Fissato per il 28 aprile il voto di sfiducia a Speranza

Il vertice tra D’Incà e la maggioranza era stato convocato a seguito delle tensioni emerse nel corso della mattinata nell’aula del Senato in merito al calendario dei lavori parlamentari, con particolae riferimento al dibattimento del Ddl Zan, per il quale il senatore di Italia Viva Davide Faraone ha avanzato l’ipotesi di apportare delle modifiche al testo. Un’eventualità che però rischierebbe di far affossare il decreto costringendolo a ulteriori passaggi in aula.

Nel frattempo il ministro Speranza non avrebbe preso bene la notizia della mozione di sfiducia nei suoi confronti, arrivando a sfogarsi coi suoi collaboratori ai quali avrebbe confidato: “È una persecuzione. […] Così alimentano l’odio nei miei confronti”. Non sembra essere dello stesso parere la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che intervistata da Barbara Palombelli ha dichiarato: “Con Speranza ci siamo anche sentiti, non c’è accanimento alcuno. Si figuri, abbiamo pure un rapporto discreto. Ma questa si chiama politica. La sfiducia è uno strumento parlamentare. La mozione resta eccome.

Nonostante la mozione di sfiducia però, i cittadini italiani sembrano premiare l’operato del ministro della Salute, come emerge anche in un sondaggio di Nando Pagnoncelli mostrato durante l’ultima puntata di DiMartedì su La7. Secondo le analisi infatti, il 62% degli italiani approva la linea dura tenuta da Speranza durante la pandemia, mentre secondo il 29% avrebbe invece tenuto un atteggiamento troppo rigido.