Ok a nuova tipologia di Docg per il vino Nobile di Montepulciano

Red
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Roma, 1 apr. (askanews) - L'assemblea dei produttori del Vino Nobile di Montepulciano ha dato il via unanime all'introduzione di una terza tipologia di Docg introducendo la menzione "Pieve". Dal 2020 il Consorzio ha dato vita a un percorso di riappropriazione delle origini della viticoltura nel borgo della prima Docg d'Italia e il 31 marzo ha approvato all'unanimità nel corso dell'assemblea la scelta di far nascere il Vino Nobile di Montepulciano menzione "Pieve" (attualmente il disciplinare prevede Vino Nobile di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano Riserva).

"Un risultato importante che è partito da una analisi critica della nostra denominazione fatta insieme a tutti i veri protagonisti, i produttori stessi - commenta Andrea Rossi, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano - ed il risultato a cui siamo arrivati è l'introduzione di una terza tipologia di Vino Nobile di Montepulciano che metterà insieme nella stessa bottiglia passato, presente e futuro del nostro vino".

"Vino Nobile di Montepulciano - Pieve" è il risultato di tutto il percorso di analisi e ricerca compiuto dal Consorzio in oltre un anno di lavoro. La volontà di ampliare il disciplinare di produzione, come detto unanimemente da parte dei produttori, ha portato all'individuazione dei caratteri chiave di questa nuova tipologia di Vino Nobile di Montepulciano.

Inoltre, verrà istituita una commissione interna al Consorzio composta da enologi e tecnici la quale avrà il compito di valutare, prima dei passaggi previsti dalla normativa, che le caratteristiche corrispondano al disciplinare stesso. Con l'approvazione unanime del disciplinare da parte dell'assemblea, ora l'iter porterà la richiesta alla Regione Toscana la quale, una volta approvato il testo lo invierà al Mipaaf per passare i controlli della commissione preposta. Vista la possibilità di rendere retroattivo alla vendemmia 2020 il disciplinare, considerati i tempi di affinamento che sono di 36 mesi, la messa in commercio della prima annata dovrebbe essere il 2024.

Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), che saranno anteposte con la menzione "Pieve" in etichetta.