Olaf Scholz a Parigi: "Continueremo a sostenere l'Ucraina"

La guerra in Ucraina aveva rischiato di offuscare le celebrazioni per il 60esimo anniversario del trattato dell'Eliseo per la riconciliazione tra Francia e Germania.

Entrambi i paesi, strenui sostenitori dell'Ucraina, sono stati spesso criticati – il presidente francese Emmanuel Macron per aver suggerito nei mesi scorsi di "non umiliare Putin" – e il cancelliere tedesco Olaf Scholz per l'esitazione nel fornire i carri armati Leopard 2 all’esercito di Kiev.

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Ma Macron domenica ha affermato che i due paesi, e l’Unione europea nel suo insieme, dovrebbero rimanere uniti sulla questione del sostegno all'Ucraina. Gli ha fatto eco Scholz.

“Continueremo a sostenere l'Ucraina, per tutto il tempo necessario e completamente. Insieme, come europei, in difesa del nostro progetto di pace".

“L’indecisione di Berlino nella fornitura dei carri armati sta uccidendo sempre più persone”, ha detto dal canto suo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il rifiuto della Germania, di fatto, blocca la consegna anche da parte di altri paesi, come la Polonia, che sono in possesso dei carri armati tedeschi e vorrebbero offrirli all’Ucraina.

“L’atteggiamento della Germania è inaccettabile – ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki all’agenzia Pap – è passato quasi un anno dall’inizio della guerra e prove dei crimini di guerra commessi dall’esercito russo sono visibili in televisione e su Youtube. Di cos'altro ha bisogno la Germania per aprire gli occhi e iniziare a comportarsi in linea con il potenziale di uno Stato tedesco?”.