Olanda, “non graditi” gli eventi pro-referendum in Turchia. Sempre più accesi i torni tra Berlino e Ankara

Dopo la Germania anche i Paesi Bassi si schierano contro le manifestazioni elettorali a favore della riforma costituzionale in Turchia. Il Primo Ministro olandese Mark Rutte ha definito “fuori luogo e non gradito” l’evento in programma a Rotterdam l’11 marzo.

#Turkish Minister to visit #Rotterdam leading a pro-Erdogan protest on 11th of March. #Netherlands #Turkey #Erdogan https://t.co/zRHxdmosSH pic.twitter.com/qVZzr49BrH— Siebe Heemskerk (@HeemskerkSiebe) March 3, 2017

Intanto Berlino e Ankara sono ai ferri corti e i toni da entrambe le parti si fanno sempre più accesi. Il Ministero degli Esteri tedesco ha definito aberranti le affermazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il quale ha accusato il giornalista turco-tedesco Deniz Yucel, attualmente detenuto in Turchia, di essere un “terrorista” curdo, un esponente del Pkk e uno 007 che per un mese, ha dichiarato Erdogan, si è nascosto nel consolato tedesco”.

Tensione tra Ankara e Berlino. Il Presidente turco Erdogan attacca: “Germania complice dei terroristi” https://t.co/7yRNmWySXd pic.twitter.com/eR6eqDoULc— euronews Italiano (@euronewsit) March 4, 2017

Intanto in attesa dell’incontro tra Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu e il suo omologo tedesco Sigmar Gabriel il prossimo 8 marzo proseguono i sit-in per chiedere la liberazione del reporter del quotidiano Die Welt. L’uomo è detenuto in attesa di processo per accuse di propaganda terroristica e istigazione all’odio.

Lightprojection for the release of the journalist Besser_Deniz onto the #Turkey #Embassy in #Berlin #FreeDeniz #Erdoğan Sharing is Caring! pic.twitter.com/7fiwmoKV3e— PixelHELPER ∴ (PixelHELPER) February 21, 2017

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