Olbia, pesca un sarago e nella pancia trova un profilattico

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Brutta scoperta per un appassionato di pesca in Sardegna: l’uomo, dopo aver pescato un grosso sarago, stava apprestandosi a cucinarlo, quando la terribile scoperta. Il giovane avrebbe trovato all’interno dello stomaco del pesce un profilattico.

Olbia, profilattico nel sarago

Quella che doveva essere una pesca coi fiocchi si è rivelata una brutta sorpresa per Maurizio Marini, giovane sub sardo di Olbia. Il ragazzo, appassionato di pesca, si sarebbe tuffato con la propria fiocina al largo delle Saline, proprio dopo aver scorto un gruppo di saraghi: tornato soddisfatto nella propria abitazione dopo averne catturato uno, si sarebbe adoperato per la sua pulizia, quando si è trovato davanti una brutta scoperta. Nel momento in cui avrebbe eviscerato il sarago, al suo interno avrebbe trovato un profilattico evidentemente ingerito per sbaglio dal pesce tra gli innumerevoli rifiuti di plastica che inquinano i nostri mari.

L’inquinamento dei mari

Quanto scoperto da Maurizio altro non è che un monito – che andrebbe esteso globalmente, a limitare l’inquinamento delle nostre acque, e all’uso eccessivo degli oggetti di plastica. In un recente studio condotto da Science Advances, si evidenzia come la produzione globale di plastiche sia drasticamente aumentata dagli anni ’50 ad oggi, passando da una produzione di 2 milioni di tonnellate a ben 380 milioni. Molte di queste plastiche finisco poi, sfortunatamente, in mare, entrando nella catena alimentare dei pesci. 150 milioni di tonnellate di materiale plastico si troverebbe ora nei nostri mari, sufficiente a formare isole grandi come nazioni. Se nei prossimi 30 anni la tendenza non verrà invertita rischiamo di ritrovarci, nei nostri oceani, più plastiche che pesci.