Oleksiy Arestovich spiega che i russi attenderanno il 9 maggio prima di aprire alle trattative

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Oleksiy Arestovich
Oleksiy Arestovich

Parlando al portale indipendente Meduza con sede in Lettonia un consigliere di Volodymyr Zelensky ne è certo: “La guerra finirà fra 2/3 settimane, poi i russi negozieranno”. Oleksiy Arestovich, fedelissimo del presidente ucraino, spiega che i russi attenderanno il 9 maggio prima di aprire spiragli di trattativa e dichiarare di aver centrato gli obiettivi. Ha spiegato Arestovich: “Tra due, massimo tre settimane, la fase attiva terminerà ed entro il 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la vittoria dell’Urss sulla Germania nazista, annunceranno le prime vittorie, diranno che sono stati raggiunti gli obiettivi e si offriranno di negoziare”.

Il consigliere: “La guerra finirà in poche settimane”

Poi però l’uomo di Zelensky ha precisato: “Ovviamente ciò non significa che i combattimenti si fermeranno completamente“. Ovviamente, è la sfida del consigliere, bisognerà vedere se poi Kiev sarà disposta ad accettare le offerte di Mosca: “La gente vuole che combattiamo, li finiamo e li buttiamo fuori dalla nostra terra“. Questo perché in tema di colloqui di pace l’Ucraina è “molto ferma”.

L’ipotesi B: un anno intero di conflitto

Insomma, con i tentativi di dialogo falliti per il “falco” Arestovich Mosca passerà ad attacchi localizzati “da lì alla fine di agosto”. Il tutto fino “ad ottobre. Allora tutto dipenderà da come funzioneranno le sanzioni, se ce ne saranno altre e da come gli aiuti occidentali continueranno ad arrivare all’Ucraina”. In buona sostanza la previsione (per non dire la speranza, a giudicare dal tono) di Arestovich è che la guerra potrebbe durare “fino al nuovo anno”.

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