Olimpiadi 2026, salta il "tridente": Torino si sfila in rotta con Sala. Sospetto di imboscata tra i grillini

Gabriella Cerami

Sospetti e tensioni. La pentastellata Torino si sfila dalla candidatura ai Giochi invernali 2026, mentre le regioni leghiste Lombardia e Veneto, un attimo dopo, piazzano sul tavolo del Governo il piano B, ovvero la candidatura in tandem di Milano e Cortina. Li aspetta una corsa contro il tempo per fare in modo che il Coni porti la proposta al Cio entro domani. La tempistica fa andare alcuni pentastellati su tutte le furie. Un esponente dei 5 Stelle al Governo parla di "imboscata" perché, dice, "era tutto già deciso", ma nello stesso tempo nessuno tra i pentastellati più vicini al dossier nega che in fondo la stessa sindaca di Torino Chiara Appendino abbia cercato il pretesto per stare alla larga dalle Olimpiadi, anche alla luce della poca convinzione tra i suoi consiglieri.

La vicenda ha radici lontane. Le ultime ventiquattro ore sono state determinanti e il quadro si è totalmente ribaltato. Stamattina il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha dichiarato morto il tridente Milano-Torino-Cortina. Il motivo? Venerdì lo stesso Giorgetti aveva inviato ai sindaci delle tre città, e al presidente del Coni Giovanni Malagò per conoscenza, la lettera con il protocollo di intenti per la candidatura, chiedendo risposta entro lunedì. Il sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, e quello di MIlano, Giuseppe Sala, hanno risposto positivamente al sottosegretario e in copia a Malagò. Da Torino, Chiara Appendino ha risposto solo a Giorgetti e il suo responso è stato negativo.

L'aria la si poteva respirare già dallo scontro dei giorni precedenti tra il sottosegretario allo sport M5S Simone Valente e il sindaco di Milano. Quest'ultimo aveva posto come condizione imprescindibile che il capoluogo lombardo fosse il capofila del terzetto, trovando il "no" secco e deciso dei 5 Stelle. Che sia solo questo il motivo della mancata candidatura a tre è difficile pensarlo, secondo molti - sia tra i 5 Stelle sia tra i leghisti - piuttosto si sarebbe trattato di un pretesto. Sta di...

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