Olimpiadi, Élodie Clouvel: "Mi sto allenando per questo da 17 anni e ci credo davvero"

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Elodie Clouvel (Photo by Foc Kan/WireImage)
Elodie Clouvel (Photo by Foc Kan/WireImage)

Autore Loïc Durand, articolo originariamente apparso su Yahoo Francia

Argento ai Giochi Olimpici del 2016, oro e tre argenti ai Campionati del Mondo e argento ai Campionati Europei, questo è l'impressionante record internazionale della pentatleta francese Élodie Clouvel. Lo sport che pratica può non essere il più conosciuto, ma è certamente uno dei più completi: il pentathlon moderno. Per chi non lo sapesse, il pentathlon moderno è una combinazione di cinque discipline tanto diverse quanto complementari: scherma, nuoto, salto a ostacoli (equitazione), corsa e tiro a segno.

Tra poche settimane Élodie Clouvel affronterà la sua terza competizione olimpica a 32 anni ed è una delle favorite per l'oro. Il suo obiettivo è chiaro: essere campionessa olimpica. "Non tanto per la medaglia, ma soprattutto per il titolo, per i 17 anni di allenamenti in cui ci ho creduto", ha spiegato in una emozionante intervista.

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Immersa nello sport di alto livello

Dove l'ha portata esattamente questo percorso? Élodie Clouvel è la figlia di Pascal e Annick Clouvel, due atleti di alto livello specializzati rispettivamente nella corsa di lunga e media distanza. In altre parole, è stata immersa nel mondo dello sport fin dalla più tenera età. "Era una ragazzina energica che amava provare tutto in prima persona. E noi volevamo farle provare più cose possibili. Così, tutte le capacità che ha scoperto in giovane età le hanno permesso di diventare la campionessa di pentathlon moderno di oggi", ha detto suo padre a Yahoo con un'aria nostalgica.

Per questa atleta che ha iniziato come nuotatrice, il punto di svolta è arrivato nel 2004 e non è stato un caso. "La prima volta che ho detto a me stessa: 'Parteciperò alle Olimpiadi' è stato quando Laure Manaudou ha vinto l'oro a Giochi di Atene 2004. Mi sono detta: 'Un giorno voglio farcela, voglio essere anch'io una campionessa.'" Tuttavia Élodie Clouvel non riuscì a qualificarsi per le Olimpiadi di nuoto nel 2008. All'epoca la allenava un certo... Philippe Lucas, di cui ha ancora un bel ricordo nonostante i quasi 18 km di nuoto che le aveva inflitto. "Mi ha davvero forgiato sul piano psicologico, ne ho ottimi ricordi", ha dichiarato in un'intervista a La Dépêche nel 2016.

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Un unico obiettivo

Si riprese perfettamente da quella battuta d'arresto. La Federazione Francese di Pentathlon Moderno aveva notato la prestazione di Élodie Clouvel e si avvicinò all'atleta alta un metro e ottanta. Così dovette imparare tre nuove discipline che non aveva mai praticato prima: la scherma, il tiro a segno e il salto a ostacoli a cavallo. Le apprese rapidamente e, dopo solo tre anni di pratica, si qualificò per le Olimpiadi di Londra 2012 nella squadra di pentathlon moderno. Purtroppo, come ci ha raccontato, le Olimpiadi di Londra non sono state il suo momento. "Le ho vissute un po' da spettatrice. Non sono veramente riuscita ad affermarmi in quei Giochi olimpici." Si classificò trentunesima. A quel punto, però, per lei era fuori discussione abbandonare. Con coraggio e duro lavoro Élodie Clouvel avrebbe ottenuto la sua ricompensa. E la ottenne, eccome! Nel 2016 ai Giochi di Rio conquistò la medaglia d'argento, a soli 16 punti dall'oro dell'australiana Chloe Esposito. Fu la prima medaglia olimpica francese nella competizione individuale del pentathlon moderno.

"Ero un'altra Élodie in quel momento, quattro anni più grande e più matura. Ho potuto esprimermi meglio nella gara grazie al livello che avevo raggiunto. Ho dato tutto ciò che avevo e sono arrivata seconda", afferma. Prima di vederla anche come una delusione: non essere stata incoronata campionessa olimpica. Tuttavia, per Élodie Clouvel non è ancora detta l’ultima parola e andrà alle Olimpiadi di Tokyo con un unico obiettivo: vincere l'oro.

"Sarebbe un risultato enorme nella mia carriera. Mi sto allenando due volte al giorno da 17 anni solo per questo, per essere la campionessa olimpica. Ci credo e mi dico che è possibile", conclude. Conosceremo la risposta il 6 agosto, con la speranza di poter annunciare una buona notizia accompagnandola con una bella foto: una Élodie Clouvel sul podio con il suo inconfondibile sorriso radioso e una medaglia d'oro al collo.

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