Olimpiadi, Italia allontana minaccia sanzioni con decreto su autonomia Coni

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Gli anelli olimpici a Tokyo

ROMA/BERLINO (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato stamani un decreto legge che garantisce l'autonomia del Coni, alla vigilia della riunione del Cio chiamata a discutere sanzioni all'Italia per l'interferenza del governo nelle questioni sportive.

L'Italia ospiterà le Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina.

Il Comitato olimpico internazionale (Cio) aveva minacciato di vietare la bandiera e l'inno italiano alle Olimpiadi di Tokyo di quest'anno a causa di un progetto di legge sullo sport che attribuiva il potere sui finanziamenti sportivi a un ente gestito dal governo invece che al Comitato olimpico nazionale.

"Al fine di assicurare la piena operatività del Comitato olimpico nazionale italiano e la sua autonomia e indipendenza quale componente del Comitato olimpico internazionale (Cio), il testo attribuisce al Coni una propria dotazione organica di personale, anche dirigenziale", si legge nel comunicato che annuncia il via libera al decreto denominato 'Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano'.

Non è insolito per il Cio minacciare o imporre sanzioni ai paesi quando si ravvisi interferenza dei governi, come accaduto negli ultimi anni con India, Kuwait e Ghana, tra gli altri.

Dopo uno scandalo per doping, la Russia potrà partecipare ai giochi di Tokyo ma senza bandiera e inno ai giochi di Tokyo, e gli atleti gareggeranno come neutrali.

(In redazione Francesca Piscioneri, Sabina Suzzi)