Olimpiadi Tokyo, ex membro comitato organizzatore arrestato

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Roma, 3 set. (askanews) - Le Olimpiadi di Tokyo dello scorso anno stanno avendo un'antipatica ricaduta giudiziaria. Un funzionario del comitato organizzatore, Haruyuki Takahashi, è stato arrestato per aver accettato tangenti nel processo di selezione degli sponsor da una compagnia d'abbigliamento e - secondo quanto scrive oggi l'agenzia di stampa Kyodo - anche da una casa editrice.

I procuratori ritengono che Takahashi, che è stato l'ex direttore della più grande agenzia pubblicitaria del paese, la Dentsu, abbia ricevuto tangenti per 51 milioni di yen (circa 365mila euro) dalla società di abbigliamento Aoki Holdings in cambio di un trattamento preferenziale nella selezione degli sponsor olimpici.

Takahashi, 78 anni, ha negato le accuse, ma i procuratori insistono anche perché ritengono che lo scandalo possa allargarsi anche a Yoshiro Mori, l'ex primo ministro che all'epoca era presidente del comitato organizzatore, posizione che poi dové lasciare dopo una serie di commenti sessisti.

Oggi però la Kyodo ha rivelato che Takahashi potrebbe aver preso mazzette anche dalla casa editrice Kadokawa allo stesso scopo. La compagnia avrebbe dato 70 milioni di yen (500mila euro) a un'entità in qualche modo collegata al funzionario. Questa cifra è stata identificata come consulenza, dopo che Kadokawa è diventata sponsor di Giochi olimpici e paralimpici 2020 (tenuti nel 2021), condizione che le ha consentito di essere anche la casa editrice che ha pubblicato le guide ufficiali dei Giochi olimpici.