Olimpiadi: Volandri, 'Berrettini demoralizzato ma verrà fuori da momento difficile' (2)

·2 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

(Adnkronos) – Teatro del sogno olimpico con la racchetta in mano sarà da sabato 24 luglio al 1° agosto il cemento dell’Ariake Tennis Park di Tokyo. La defezione di Berrettini ha allargato la voragine degli assenti, che già contava i vari Nadal, Thiem, Federer, Shapovalov, Sinner. Favorito una volta di più, quindi, quel Nole Djokovic che sbarca nel Paese del Sol Levante con l’obiettivo “Golden Slam”: dovesse vincere a Tokyo e anche l’ultimo Major agli Us Open, diventerebbe il primo giocatore della storia a completare il Grande Slam e a mettere le mani sull’Olimpiade nello stesso anno solare. “L’Olimpiade è una grande opportunità, come giocare un torneo dello Slam – continua Volandri – Peccato per Matteo perché, parole sue, era determinato a puntare ad una medaglia e riponevamo grandi speranze in lui. Oltre a Djokovic, ci saranno i russi (Medvedev e Rublev ndr) sempre molto pericolosi”.

Per Fabio Fognini sarà la terza partecipazione ai Giochi. A Londra 2012 perse all’esordio da Djokovic, mentre quattro anni più tardi, a Rio De Janeiro, dovette inchinarsi al terzo turno alla futura medaglia d’oro, Andy Murray. “Mi aspetto che Fabio si comporti da leader perché è uno dei più grandi del nostro gruppo, e che si metta a disposizione della squadra come del resto ha già fatto egregiamente da gennaio quando sono diventato capitano di Coppa Davis. A 34 anni, dopo tutto quello che ha fatto per la sua Nazione, sente questo grande senso di responsabilità, a maggior ragione ora che abbiamo dovuto rinunciare a Matteo”.

Bandana in testa, ci sarà anche Lorenzo Sonego, il samurai azzurro che a fari spenti è salito fino alla 26esima posizione del ranking, in rima con il numero dei suoi anni. "Abbiamo talmente tanti risultati e movimento adesso, che a volte i suoi straordinari risultati rischiano di passare in secondo piano. Lui è un animale da competizione, una figura da palcoscenico che in un torneo particolare come questo può dire la sua. Dopo la rinuncia di Sinner, la sua prima preoccupazione è andata subito al torneo di doppio, visto che avrebbe dovuto giocarlo con Jannik. E’ la sua prima Olimpiade ed è qualcosa che sente da dentro. Non vede l’ora di competere e di calarsi in questa nuova avventura”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli