Oliviero Toscani contro Salvini: “Esempio più patetico di volgarità”

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Il celebre fotografo pubblicitario Oliviero Toscani, è stato ospite ai microfoni del programma Morning Show, sulle frequenze di Radio Caffè. Durante la trasmissione condotta da Alberto Gottardo, risponde ad alcune domande circa l’attuale situazione politica in Italia.

Il primo argomento affrontato sono gli insulti a Mario Balotelli avvenuti domenica 3 Novembre 2019 durante Verona-Brescia. Toscani ha detto che, secondo lui, non è questione di veneti, infatti i cretini ci sono dappertutto. Per lui il problema risiede nella dipendenza dall’ignoranza. Prima l’Italia era un Paese che aveva una dignità, mentre “ormai la volgarità è galoppante. Siamo un Paese di tatuati con gli anelli al naso. Camminate per strada e ve ne renderete conto. E Salvini è l’esempio più patetico di questa volgarità”.

Oliviero Toscani contro Salvini

Toscani prosegue prendendosela anche con il consigliere comunale di Verona, Andrea Bacciga, esponente della lista civica “Battiti” sostenuta da Lega e Fratelli d’Italia che ha definito “una montatura” la vicenda. Gottardo gli chiede se secondo lui è Salvini il responsabile di questa deriva. Toscani risponde di no, ma sottolinea come il leader della Lega sia stato eletto da gente che non ha più sensibilità umana. E aggiunge: “È inutile che Salvini parli tutto il tempo. In realtà, lui vuole soltanto il potere tutto per sé. È il rappresentante di una disumanità”.

Il celebre fotografo rincara la dose, chiedendosi se quelle persone desiderano il ritorno ai campi di concentramento: “Non hanno capito i disastri del passato. Sono delle teste di ca***. Non hanno votato a favore della commissione Segre perché hanno paura di perdere il consenso dei loro elettori. È incredibile, è una vergogna”.

Toscani però non perde la speranza che tutto possa risolversi perchè c’è tanta gente in gamba, anche se al momento non si fa sentire. Toscani conclude dicendo che spera, inoltre, che tutto questa non finisca con la violenza: “Guardino indietro, così almeno si rendono conto cosa è successo in passato”.