Oliviero Toscani e la frase sul Ponte Morandi: “Mi scuso profondamente”

oliviero toscani

Dopo l’infelice frase relativa al crollo del Ponte Morandi pronunciata ai microfoni di Un giorno da pecora e la sua condanna da parte di tutto il mondo politico e non, Oliviero Toscani è tonato in radio per scusarsi di quanto detto e tentare di spiegare che le sue parole sono state oggetto di strumentalizzazione.

Le scuse di Oliviero Toscani sul Ponte Morandi

A chi importa che caschi un ponte?“. Era stata questa la frase choc che il fotografo aveva detto dopo la richiesta da parte dei conduttori della trasmissione di parlare dell’incontro avuto al Fabrica con Luciano Benetton e le sardine. Immediate le critiche nei suoi confronti, soprattutto perché per tutta la giornata seguente da parte sua non era giunta alcuna scusa ma solo un’accusa ai giornalisti di aver estrapolato e strumentalizzato le sue parole.

Dopo le molteplici condanne provenienti da senatori e consiglieri liguri oltre che dai familiari delle vittime del crollo del ponte genovese, Toscani si è quindi scusato pubblicamente. Ha ammesso che su RaiRadio 1 stava spiegando che l’incontro avuto al Fabrica aveva come tema principale la comunicazione e non il Ponte Morandi né la questione Autostrade. “Cosa posso fare? Mi posso solo scusare nel modo più profondo”, ha affermato.

Si è poi detto indignato per la tragedia dell’agosto 2018 e ha ribadito che, estrapolate in quel modo, anche a lui le sue parole suonano incomprensibili. “Chiedo scusa. Ho sbagliato, cos’altro posso dire! Se ci si potesse prendere a bastonate in radio, lo farei”, ha concluso.