Omaggio a Germano Celant, cronistoria di un critico militante

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 13 set. (askanews) - Otto importanti istituzioni artistiche italiane rendono omaggio a Germano Celant, scomparso due anni fa, con un articolato programma di Giornate di studio per l'approfondimento tematico su molteplici aspetti della sua attività. Il programma sulle Giornate tematiche di studio dedicate a Germano Celant, con appuntamenti a cadenza mensile sino ad aprile 2023, è stato presentato oggi a Roma dallo Studio Celant e dall'Accademia Nazionale di San Luca.

L'iniziativa, sviluppata da una proposta dell'Accademia Nazionale di San Luca e curata dallo Studio Celant, si apre oggi, alle 17, presso l'Accademia stessa con la tavola rotonda Germano Celant in prospettiva, a cui parteciperanno i direttori e i presidenti di tutti i musei e le fondazioni coinvolte, che approfondiranno, fra l'altro, le motivazioni che hanno portato ad aderire al progetto sviluppando una personale lettura del contributo di Germano Celant nel panorama culturale italiano e internazionale.

Marco Tirelli, vice presidente dell'Accademia Nazionale di San Luca, così spiega motivazioni e spirito dell'iniziativa: "Sfogliando il libro del 2021 sulle mostre di Germano Celant, The story of (my) exhibitions, ho avuto definitivamente chiara la dimensione dell'attività di quest'uomo e il suo assoluto protagonismo nell'arte a lui contemporanea. Ho creduto ineludibile che l'Accademia Nazionale di San Luca si facesse promotrice di una serie di incontri di studio su di un "guerrigliero", che mantenendo una solidità della visione, l'ha continuamente evoluta in una sorta di rivoluzione permanente. Celant, in vita, è stato un collettore, ma anche un gran generatore di energie e questi incontri permetteranno, come non mai, di addentrarci in profondità nel suo approccio, nella sua metodologia di lavoro, nei suoi criteri teorici ed organizzativi, nel suo modo di rapportarsi agli artisti e, ultimo ma non meno importante, la sua influenza sugli sviluppi dell'arte a lui successiva".

"Quando Marco Tirelli a nome della Presidenza dell'Accademia Nazionale di San Luca, più di un anno fa, ha proposto di onorare la figura di Celant, - dichiara Antonella Soldaini, consulente curatoriale e responsabile della ricerca scientifica dello Studio Celant - lo Studio Celant ha concepito un'iniziativa che prende ispirazione da una manifestazione da lui realizzata nel 2011-2012. Così come in quell'occasione il critico aveva messo per la prima volta in relazione parte del sistema museale italiano, anche in questo caso l'idea è stata quella di coinvolgere all'interno di un unico evento alcune delle istituzioni italiane di maggior prestigio dedicate all'arte contemporanea. Una 'chiamata alle armi' che ha trovato un'immediata risposta da parte dei Presidenti, dei Direttori e dei vari team a cui va un profondo ringraziamento per avere permesso questa prima ricognizione storico-critica della complessa figura dello storico dell'arte. Un progetto al momento avviato nell'ambito italiano, che si spera, in futuro, possa includere anche altre realtà estere, dato il carattere internazionale della sua attività".

(segue)