Omaggio a Nadia Toffa, quando la commemorazione si piega alla pubblicità

omaggio Nadia Toffa

“È stato un anno veramente tremendo”: una frase che fa rabbrividire, soprattutto se a pronunciarla è Nadia Toffa. Eravamo abituati a vederla sorridente e coraggiosa, con quella voglia di vivere così contagiosa e quell’allegria sfrenata perché “la vita è bella”, ripeteva Nadia senza mai arrendersi. Una frase che lascia impietriti, soprattutto se la Iena appare spossata, gonfia, stanca. Eppure la sua risata riecheggia inesorabilmente nelle orecchie di chi l’ha amata, di che l’ha aiutata passo dopo passo a combattere quel destino che forse era già scritto, ma che tutti speravano non si avverasse. Una sorte crudele, una malattia devastante, di quelle che non ti lasciano tregua. E così, nel cuore dell’estate, in quel drammatico 13 agosto, Nadia ha detto addio ai suoi cari, ai suoi colleghi, ai suoi fan. “Ha smesso di soffrire”, diranno in molti. Ma l’inimitabile Iena se n’è andata troppo presto. Di lei restano la sete di giustizia, la curiosità fuori controllo, lo smisurato amore per la vita. Le Iene sono tornate e non potevano dimenticarsi di lei: un’omaggio a Nadia Toffa è stato trasmesso martedì 1 ottobre in prima serata, su Italia 1.

Un omaggio commovente, sensibile, pieno di frammenti veri, vissuti, profondi. Un omaggio pieno di ricordi grandi e piccoli, di gesti, di abitudini, di parole e azioni che hanno lasciato il segno. Nadia Toffa è stata capace di radunare 100 Iene, che in studio le hanno dedicato un ultimo, grande, saluto.

Eppure quella pubblicità, proprio quando 2.521.000 italiani (pari quasi al 15% di share) erano sintonizzati su Italia 1, pronti a conoscere il video-testamento della Toffa, è apparsa sgradevole e piuttosto irrispettosa.

Omaggio Nadia Toffa, il ricordo della Iena

Quanto ci manchi Nadia e quanto ci mancherai. Sei entrata nei nostri cuori e sei stata un esempio per tutti quelli che hanno perso le speranze, la voglia di vivere. Hai trasmesso la tua grinta a tutte le persone che si erano arrese a quella malattia che tu hai sempre chiamato con il suo nome. Quel cancro tremendo di cui non ti sei mai vergognata. Hai indossato con disinvoltura parrucche colorate, non ti sei nascosta neppure quando le terapie ti provocavano eccessivo gonfiore. Hai mantenuto sempre massima lucidità e consapevolezza. Sapevi e volevi sapere. Hai fatto tutto il possibile per allontanare l’arrivo di quel tragico destino e di questo sono tutti tanto orgogliosi.

La voce rotta di Alessia Marcuzzi, le lacrime trattenute a stento da tutte le Iene. Il ricordo di una guerriera che ha deciso di non darla vinta alla malattia. Una guerriera che si è sempre mostrata combattiva nonostante le sue fragilità così umane. Ha nascosto le lacrime, ma ha pianto tanto. Aveva paura. Eppure non ha mai perso la sua verve ironica, la voglia di scherzare, quello spirito autoironico che l’ha sempre contraddistinta. Un’eterna giocherellona. E soprattutto, non si è mai vergognata. “Non conta quanto vivi, ma come vivi”, ripeteva la Toffa. “Nadia ha vinto perché ha fatto nella vita quello che ha sempre voluto fare. Lei voleva fare la Iene fin da quando era una studentessa”, ha ricordato Alessia Marcuzzi.

omaggio Nadia Toffa

Quella pubblicità che non ci voleva

La Marcuzzi è stata un’ottima padrona di casa: senza nascondere commozione e dolore, ha raccontato il coraggio di Nadia. Fabio Volo non riesce a togliere gli occhiali da sole: le lenti scure coprono i suoi occhi, che immaginiamo gonfi di lacrime. Matteo Viviani e Giulio Golia, compagni e amici storici di Nadia, appaiono affranti. Luciana Littizzetto, in prima fila, non trattiene il pianto. La segue Enrico Brignano e tutte le altre Iene, nomi più e meno noti del piccolo schermo. C’è Luca e Paolo, Pio e Amedeo, Cattelan, Nicola Savino, Cristina Chiabotto, Simona Ventura, Rovazzi, Claudio Bisio. Hai visto Nadia cosa sei stata capace di fare? Tutti ti applaudono, di te non si può fare a meno.

omaggio Nadia Toffa

Una serata speciale in ricordo di Nadia. I telespettatori hanno gradito l’omaggio alla Iena, si sono commossi ripensando a lei. Eppure quella ridondante, eccessiva, asfissiante pubblicità proprio non ci stava. In onda in prima serata su Italia 1, il programma si è aperto con alcuni frame che mostrano la Toffa alla conduzione de Le Iene. Milioni di telespettatori erano in attesa di riascoltare la voce di Nadia e di scoprire quale fosse la sorpresa da giorni tanto acclamata. Così, sul più bello e a pochissimi secondi dall’inizio della puntata, la commemorazione si è interrotta, lasciando spazio alla pubblicità e piegandosi a quelle assurde logiche commerciali che intasano la nostra televisione.

omaggio Nadia Toffa

Oltre il 20% del tempo di programmazione è dedicato alla pubblicità, che su reti commerciali come Mediaset interrompe servizi di Striscia la Notizia, telegiornali, talk serali. Gli spot risultano particolarmente invasivi e troppo frequenti nei palinsesti di questa emittente commerciale. Tuttavia, i fedeli telespettatori ne sono a conoscenza e sembra ci abbiano preso l’abitudine. Tuttavia, nessuna esigenza economico-finanziaria, nessuna regola di mercato, nessuno dei ristretti e tanto famigerati “tempi televisivi” può giustificare quanto successo alla prima serata delle Le Iene. Una commemorazione tanto speciale non avrebbe dovuto piegarsi alla pubblicità.

Omaggio Nadia Toffa, le polemiche

La nuova stagione de Le Iene si è aperta con l’omaggio alla Iena recentemente scomparsa. Tuttavia, a poche ore dalla messa in onda della prima puntata, su Twitter si è scatenata la polemica.

“Nadia Toffa, ha lavorato fino all’ultimo perché l’aiutava a tenersi su, a non abbattersi. Ha continuato anche quando i suoi colleghi erano più straziati di lei. Proprio per questo, credo sia giusto mandare in onda il suo lavoro. Lei avrebbe voluto così Le Iene”, scrive qualche utente. “Gli sciacalli non sono Le Iene che vogliono tributare Nadia Toffa nella trasmissione che le ha donato popolarità ma voi che li criticate per questo!”, dicono altri.

Eppure sono tanti a non aver gradito la bella sorpresa voluta dalla redazione. Su Twitter, infatti, si susseguono commenti provocatori: “La notizia che Le Iene hanno utilizzato i filmati degli ultimi momenti di vita di Nadia Toffa per fare ascolti mi fa venire i brividi”. A questa affermazione ha fatto eco quella di un altro utente: “Tutto pur di aver ascolti Nadia Toffa, perché i guardoni si sentano al sicuro. Come quando contano le macchie di sangue del morto sul raccordo anulare”.

Lo sciacallaggio contro Nadia Toffa

Nadia era attaccata alla vita. Potenza ed energia pura. Prima di morire, nella tremenda consapevolezza che l’ha accompagnata fino alla fine dei sui giorni, aveva pensato a tutti. Il video è stato registrato il 21 dicembre del 2018. Solo 3 giorni dopo, la vigilia di Natale, avrebbe cominciato la chemioterapia. Nel video Nadia non perde il sorriso neanche per un istante e con orgoglio sfoggia la sua maglietta con la scritta “I’m a monster”. Ma precisa: “In latino mostro vuol dire prodigio”.

Ha voluto fare una sorpresa e l’intento è apparso chiaro fin da subito: “Vorrei incontrare amici, vecchi, nuovi, persone care, parenti, colleghi che hanno lasciato un segno in questo mio ultimo anno tremendo, persone che contano davvero. In questo ultimo anno sono cambiata tantissimo. Vorrei sapere cosa loro pensano davvero di me”.

Mamma Marghe, l’ex fidanzato Max, due compagne del liceo classico, Margherita e Francesca, Tommaso, suo carissimo amico di Brescia, la nonna Maria, scomparsa poco dopo la morte di Nadia, e la nipotina Alice, presente in studio durante la prima puntata de Le Iene. Ma non solo: la Toffa ha confidato di avere una voglia matta di incontrare il regista Davide Parenti, il suo “boss”, come lo ha soprannominato Nadia. Non sono mancati neppure i ringraziamenti a Berlusconi, il primo a prestarle soccorso quando era stata male. Le aveva inviato un elicottero con cui è stata trasportata al San Raffaele.

Questi incontri, tuttavia, non sono ancora stati montati e trasformati in servizi. Forse saranno trasmessi nelle prossime puntate o forse daranno vita a un nuovo speciale che le Iene dedicheranno a Nadia. Lo stesso Davide Parenti, infatti, ha dichiarato: “Fino ad oggi non abbiamo ancora avuto il coraggio di guardarlo, ancor meno di lavorarci. Lo faremo appena ce la sentiremo. Potremmo riuscire a trasmetterlo verso la fine dell’anno, intorno a Natale“. Poi ha fatto sapere che: “Tutte le volte che finiremo il programma diamo la buonanotte a Nadia, nella sigla di coda ci sarà sempre lei che balla al tramonto”.