Omicidio Alika, la madre di Ferlazzo: "Mio figlio non è razzista"

Omicidio Alika, la madre di Ferlazzo:
Omicidio Alika, la madre di Ferlazzo: "Mio figlio non è razzista" (Foto Facebook)

E' una donna distrutta la madre di Filippo Ferlazzo, l'uomo che nei giorni scorsi, a Civitanova Marche, ha ucciso l'ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu colpendolo prima con una stampella e poi a mani nude. "Sono distrutta, come donna e come madre", ha detto in una intervista, mamma Ursula Loprete, 50 anni, "penso e ripenso che ora c'è un bambino rimasto senza padre a soli 8 anni e a una moglie rimasta senza marito. Ma mi sconvolge anche l'idea che mio figlio Filippo rischia l'ergastolo. Lui non è razzista, è malato, è bipolare e io ho tutti i documenti medici che lo possono provarlo".

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Ursula Loprete ha spiegato: "Dopo il Tso che gli avevo imposto un anno fa, pensavo che mio figlio non potesse essere più violento". Invece, l'altro giorno ha aggredito l'ambulante Arlika, reo di essere stato troppo insistente, e lo ha ucciso a mani nude sotto gli occhi dei passanti.

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Anche il compagno di Ursula Loprete è intervenuto sulla vicenda: "Sapeva che Filippo stava male, ma mai avrebbe immaginato un epilogo del genere", ha detto, "ora è in atto un'enorme campagna mediatica e si stanno facendo molte speculazioni, ma noi saremo in grado di provare i disturbi psichici di cui soffre da anni Filippo".

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Ursula Loprete è "amministratore di sostegno" del figlio. Questo ruolo, però, non comporterebbe un controllo quotidiano. L'avvocato di Ferlazzo, Roberta Bizzarri, ha spiegato: "Non è interdetto: conserva la capacità d'intendere e di volere con la possibilità di spostarsi liberamente". Ferlazzo ad aprile si era recato per due volte al pronto soccorso di Civitanova Marche perché si sentiva male: avrebbe dovuto iniziare un percorso farmacologico, ma non si è mai presentato all'appuntamento. Ora dovrà rispondere dell'omicidio di Alika, la cui moglie è inconsolabile.

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