Omicidio a Bronte, la decisione del killer per uccidere la moglie Ada

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Omicidio Ada Rotini
Omicidio Ada Rotini

Nuovi dettagli emergono sull’omicidio di Ada Rotini, la donna di 46 anni uccisa dal marito. Filippo Asero ha inscenato una trappola mortale durante un incontro: l’uomo avrebbe infatti pianificato il delitto della moglie.

Omicidio Ada Rotini, la trappola di Asero

I due coniugi si erano sposati da poco, ma il loro matrimonio non sarebbe andato bene. L’uomo voleva rientrare nell’appartamento a Bronte, in provincia di Catania, per prendere alcuni effetti personali. A distanza di qualche ora si sarebbe dovuta tenere l’udienza per la separazione dei due. La coppia non viveva più insieme da giugno 2021 a causa dei maltrattamenti e della gelosia dell’uomo che avrebbero distrutto il loro breve matrimonio.

Omicidio Ada Rotini, la decisione di Asero

L’uomo aveva chiesto alla donna, durante la giornata di mercoledì 8 settembre 2021, di prendere qualche oggetto rimasto nell’appartamento che si trova in via Boscia. La donna avrebbe invece parlato di un trasferimento a Maletto, luogo della tragedia dove inoltre risiede l’anziano che Ada stava assistendo in quanto badante, da lì in poi la furia omicida dell’uomo e i colpi mortali. Quaranta coltellate inferte alla donna dall’esterno dell’automobile in movimento. Inutili i tentativi della sorella e anche del signore anziano che avrebbero provato a fermarlo. Il signore di 91 anni ha riportato anche alcune ferite al braccio.

Omicidio Ada Rotini, la gelosia

Attualmente Filippo Asero è in stato di arresto, con l’accusa di omicidio aggravato, nel reparto di Medicina penitenziaria dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Mercoledì 8 settembre 2021 il 47enne ha ucciso con almeno quaranta coltellate la moglie, Ada Rotini, proprio il giorno della prima udienza per la loro separazione. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, già a dicembre 2020, cinque mesi dopo le nozze, la donna si era rivolta ai carabinieri per segnalare i comportamenti violenti dell’uomo.

Asero sembrerebbe non essere nuovo alle cronache giudiziarie cittadine. Si tratta di un soggetto già presente nei verbali dei carabinieri per un caso di omicidio, legato probabilmente a questioni di droga. In quella circostanza a perdere la vita fu Sergio Cardoni. Sono tanti i messaggi di cordoglio scritti sui social da parte di parenti, amici e conoscenti della 46enne morta a causa della furia omicida dell’uomo. Non si tratta comunque dell’unico episodio accaduto di recente.

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