Omicidio Cerciello: trovate le impronte di Hjorth su controsoffitto

Ci sono le impronte di Cristian Gabriel Natale Hjorth su uno dei pannelli del controsoffitto dove era stato nascosto il coltello da 18 centimetri nella camera dell'hotel "Le Meridien" dove il giovane, assieme a Finnegan Lee Elder, alloggiava. Questo elemento aggrava la posizione di Natale Hjorth che finora si era dichiarato estraneo all'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, ucciso con quel coltello da Elder. Sul pannello sono state rilevate un'impronta palmare e due impronte papillari (dita). Questo quanto emerge dalla relazione del Ris depositata oggi in vista del Riesame che dovrà decidere sulla posizione di Natale lunedì.

La scorsa settimana gli inquirenti avevano reso noto che la sequenza delle immagini della sera dell'omicidio aveva fornito determinante e ulteriore riscontro del ruolo ricoperto dall'indagato Christian Gabriel Natale Hjort nella pianificazione dell'agguato. Secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo Investigativo: "Natale Hjorth è uscito dall'albergo per alcuni minuti prima dell'omicidio, con il cappuccio calzato allo scopo di celare la propria identità ad eventuali testimoni per compiere un vero e proprio sopralluogo teso ad identificare le telecamere presenti nell'area circostante l'hotel ed anche finalizzato all'individuazione sia del miglior luogo dove attirare i carabinieri che quello più idoneo a nascondere la refurtiva (palesando quindi di essere ben consapevole delle proprie azioni già nelle fasi di pianificazione dell'agguato). Infatti, la verifica della presenza di telecamere in zona, gli ha permesso di individuare l'unica area poco illuminata e non coperta da sistemi di videosorveglianza. Ciò si è rivelato fondamentale per il raggiungimento dei loro scopi delittuosi".