Omicidio Chiara Gualzetti: abito medievale e musica alla camera ardente

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Chiara Gualzetti (Facebook)
Chiara Gualzetti (Facebook)

Tante persone hanno dato l'ultimo saluto a Chiara Gualzetti, la sedicenne di Monteveglio, nel Bolognese, uccisa da un coetaneo domenica 27 giugno. La camera ardente è stata aperta tutta la mattina a Bazzano per consentire l'ingresso ad amici, familiari e conoscenti della famiglia.

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La famiglia ha deciso di lasciare il feretro aperto chiedendo ai cronisti e alle tv presenti di lasciare telecamere e macchine fotografiche fuori dalla struttura.

Chiara è stata vestita in abito medievale, "per l'amore e la passione" che aveva per la storia e le rievocazioni storiche e per l'attività del tiro con l'arco, come ha spiegato il padre Vincenzo ai cronisti.

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In sottofondo, brani che la 16enne amava come la "Donna Cannone" di De Gregori, e canzoni di Pino Daniele. La mamma ha ricordato che Chiara era nata a Bologna, ma sentiva molto il legame con Napoli, terra d'origine dei genitori. Alla camera ardente anche un maxi schermo con le foto di Chiara montate in un video.

I funerali della ragazza sono in programma mercoledì 7 luglio alle 17 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Monteveglio. Il nulla osta per la sepoltura è arrivato dopo che l'autopsia ha trovato riscontro nella versione del ragazzo che ha confessato l'omicidio e che adesso si trova in carcere.

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