Omicidio Ciatti, Tribunale di Girona condanna il 29enne ceceno che lo ha preso a calci

Niccolò ciatti
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Niccolò Ciatti: il ceceno Rassoul Bissoultanov che ha colpito il 21enne italiano con un calcio alla testa è stato condannato per omicidio volontario aggravato in Spagna.

Niccolò Ciatti, il ceceno Bissoultanov condannato per omicidio volontario aggravato in Spagna

Il Tribunale provinciale di Girona, in Spagna, ha condannato per omicidio volontario aggravato Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno di 29 anni che è stato accusato di aver ucciso Niccolò Ciatti. Secondo il tribunale, infatti, l’imputato aveva intenzione di uccidere il 21enne di Scandicci, in provincia di Firenze, nel momento in cui lo ha colpito con un calcio alla testa.

L’omicidio di Niccolò Ciatti si è consumato nella notte tra l’11 e il 12 agosto 2017 presso una discoteca di Lloret de Mar, in località Costa Brava. Il 21enne, al momento del pestaggio, si trovava in vacanza con un gruppo di amici.

Il verdetto relativo all’omicidio di Niccolò Ciatti è stato comunicato nel pomeriggio di venerdì 3 giugno ed è stato emesso dalla giuria popolare in seguito a una lunga Camera di Consiglio. La durata della pena, invece, verrà determinata la prossima settimana dai giudici togati e potrà avere una durata minima di 15 anni oppure una durata massima di 25 anni di reclusione.

Al momento della lettura della sentenza, erano presenti i genitori del 21enne, Luigi e Cinzia, e il loro avvocato Agnese Usai.

Per quanto riguarda la condanna di Bissoultanov, il procuratore spagnolo Victor Pillado ha proposto 24 anni e 9 mesi di libertà vigilata, affermando: “Dobbiamo giustizia alla famiglia Ciatti, dobbiamo una condanna giusta e responsabile”.

Nel medesimo processo, è stato giudicato anche il 27enne ceceno Movsar Magomadov che, secondo la procura, non avrebbe avuto alcuna responsabilità nell’omicidio di Niccolò Ciatti. Contrariamente a quanto espresso dalla famiglia della vittima, che reputa il 27enne colpevole, la giuria popolare ha assolto da ogni accusa Magomadov.

La reazione della famiglia Ciatti alla sentenza e il commento dell’avvocato

In merito al caso, la discussione verrà riaperta anche in Italia il prossimo 8 giugno. In questa data, infatti, verrà riesaminato quanto accaduto presso i tribunali di Roma.

Intanto, contattato da AdnKronos, il padre di Niccolò Ciatti, Luigi, ha dichiarato: “Non siamo soddisfatti, non abbiamo assolutamente gioito. Abbiamo avuto semplicemente il verdetto, un passo giusto verso quella giustizia che Niccolò dovrà ottenere. Sinceramente, avevamo timore che venisse riconosciuto l’omicidio colposo con una massima pena di 4 anni. Chi commette questi atti così violenti è giusto che paghi, è giusto che si sappia che chi fa una cosa del genere finisce in carcere. A noi importa che Bissoultanov sia stato riconosciuto colpevole, dispiace invece che non sia stata riconosciuta la complicità di Movsar Magomadov. Andiamo comunque avanti sulla ricerca totale di giustizia, tanto ci sarà un ricorso“.

L’avvocato della famiglia Ciatti, Agnese Usai, poi, ha affermato: “Siamo soddisfatti per il riconoscimento dell’omicidio doloso. Non era scontato, anche se l’istruttoria dibattimentale è stata limpida, in questo senso. Colpire un ragazzo, già atterrato e annientato nella forza, è stato vigliacco. Per questo la giuria ha riconosciuto l’omicidio aggravato. Spero che, in qualche misura, la condanna dell’assassino, dia un po’ di consolazione a questa bellissima famiglia, che abbiamo l’onore di difendere. Per l’altro imputato Magomedov, i periti avevano concluso per la collaborazione con Bissoultanov, in linea con la nostra tesi. Ma la dimostrazione dell’elemento soggettivo, cioè che sapesse che Bissultanov volesse uccidere era una probatio diabolica”.

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