Omicidio piccolo Tommy, permesso premio alla donna che lo rapì

Tommaso Onofri (NICO CASAMASSIMA/AFP via Getty Images)

Il caso di Tommaso Onofri torna a riempire le pagine di cronaca, a 14 anni di distanza dal delitto. Nel 2006 il bambino, di appena un anno e mezzo, fu rapito e poi ucciso. Il piccolo sparì improvvisamente dalla sua casa di Casalbaroncolo, in provincia di Parma. 

Il piano fu messo in atto da Mario Alessi, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Tommy, e da Salvatore Raimondi, 20 anni per sequestro di persona. Ma a fare da carceriere sarebbe stata Antonella Conserva, compagna di Alessi, condannata e ora in permesso premio.

La donna, dopo una condanna a 24 anni di carcere per il sequestro del bambino, pur detenuta per scontare la sua pena è fuori dalle mura del penitenziario di Bollate dove sta scontando la sua pena. Conserva è stata trasferita dal carcere di Verona. Ha passato dietro le sbarre 14 anni dei 24 totali a cui è stata condannata. 

LEGGI ANCHE: Sarah Scazzi, condannati Michele Misseri e Ivano Russo

La mamma: “Non pensavo che la vita di mio figlio valesse così poco”

“Sono sincera. è stata una doccia fredda. Sapevo che saremmo arrivati a questo momento. Però non pensavo che la vita di mio figlio valesse così poco. Antonella Conserva deve fare solo i conti con la propria coscienza se ne ha una, non uscire in permesso premio - ha commentato Paola Pellinghelli, madre del piccolo Tommy, intervistata da New Mediaset - Io in qualche modo dovevo sopravvivere, per cui queste persone sono uscite completamente dalla mia vita. Sì, se non sono costretta a parlarne per queste squallide cose, non fanno parte della mia vita e non fanno neanche parte dei miei pensieri”.

LEGGI ANCHE: Amanda vestita come in carcere: è polemica

La morte del piccolo Tommy

L'omicidio di Tommaso Onofri venne commesso nel 2006 dopo che il bambino, di appena 17 mesi, era stato rapito il 2 marzo da due uomini che successivamente ne hanno fatto perdere ogni traccia. Solo un mese dopo un muratore, Mario Alessi, che aveva precedentemente lavorato a casa Onofri, confessò il delitto compiuto a badilate e indicò il luogo dove il cadavere era stato occultato. Assieme ad Alessi furono condannati per concorso in omicidio anche Antonella Conserva, compagna di Alessi, e Salvatore Raimondi.

GUARDA ANCHE - Roma, grilletto facile