Omicidio Desiree, Campidoglio e Regione Lazio saranno parte civile

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Roma, 8 ott. (askanews) - Il Comune di Roma e la Regione Lazio saranno parte civile nel processo per la morte di Desiree Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina uccisa il 19 ottobre dello scorso anno all'interno di un palazzo abbandonato nel quartiere San Lorenzo.

Oltre aglienti istituzionali anche le associazioni 'Insieme con Marianna´ e 'Dont't worry- Noi possiamo Onlus´ si sono costituite davanti al tribunale capitolino. Sotto accusa ci sono gli immigrati: il nigeriano Alinno Chima, il senegalese Mamadou Gara, il ghanese Yussef Salia e il senegalese Brian Minthe, accusati di omicidio, violenza sessuale e spaccio di droga.

In base alle imputazioni del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del pm Stefano Pizza i quattro imputati avrebbero abusato a turno della ragazza dopo averle fatto assumere un mix di droghe che ne hanno provocato la morte. Nell'area di fronte al tribunale di piazzale Clodio si è svolto un sit in durante il quale sono stati esposti alcuni striscioni e tricolori con scritto 'Desy vita nostra, ti amiamo' e 'Desiree Mariottini figlia d'Italia, vogliamo la certezza della pena - Io sono Desiree'.