Omicidio di Desirée: i quattro imputati rinviati a giudizio

(AP Photo/Gregorio Borgia)


Il giudice Clementina Forleo ha deciso di rinviare a processo i quattro imputati per l'omicidio di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina che fu trovata priva di vita tra il 18 e il 19 ottobre 2018 in un appartamento abbandonato nel quartiere di San Lorenzo a Roma.

Secondo l'aggiunto Maria Monteleone e il pm Stefano Pizza, i quattro imputati (il nigeriano Alinno Chima, il senegalese Mamadou Gara, detto Paco, il ghanese Yusef Salia, e l'altro senegalese, Brian Minthe) sarebbero colpevoli di violenza sessuale e omicidio volontario effettuati dopo aver somministrato alla giovane un mix di droghe letale. Varie tracce dei loro Dna trovate sul corpo della ragazza dimostrerebbero le veridicità delle accuse.

Il processo - in cui il Comune di Roma e la Regione Lazio si sono costituite parte civile - avrà luogo nell'aula bunker di Rebibbia il prossimo 4 dicembre.


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Le parole della nonna di Desirée

"Il nostro dolore non si potrà mai calmare. Nessuna sentenza ci restituirà mai la nostra Desirée", ha commentato la nonna materna della vittima in merito alla sentenza del giudice.


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